Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 28 febbraio 2026 alle ore 16,30 la dodicesima lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Daniela Patti, Professore associato di Archeologia Cristiana, Tardoantica e Medievale, Università “Kore” di Enna, che affronterà il tema “Spazi sacri e paesaggi del sacro nella Sicilia centrale tra Tardoantico e Medioevo: continuità e trasformazioni”.
L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 – Email: [email protected].
La lezione. Nella dialettica fra uomo e spazio, per lungo tempo campo privilegiato di ricerca dell’antropologia, ma ormai divenuta oggetto di studio da parte della storiografia e dell’archeologia, i luoghi sacri costituiscono un osservatorio privilegiato delle complessive dinamiche insediative e socioculturali del territorio: ciò a causa del ruolo centrale della dimensione religiosa e del sacro, una “variabile storica” presente in tutte le civiltà con differente valore semantico e simbolico. La percezione di uno spazio fisico ritenuto sacro spesso mostra caratteri di persistenza nel tempo: in tal modo possono essere spiegati non pochi esempi di continuità di uso di spazi che continuano a essere percepiti come sacri in differenti periodi e culture. Anche nella Sicilia centrale, nonostante le lacune della ricerca, gli studi restituiscono un quadro ancora da definire, ma che si delinea sempre più caratterizzato da interessanti soluzioni di continuità di culto e di uso degli spazi sacri nei diversi secoli, come nel caso di chiese sorte su preesistenti santuari pagani o, diversamente, nuovi edifici di culto sorti in relazione a comunità rurali, senza dimenticare la fase di ricristianizzazione a partire da età normanna che accomuna quest’area dell’isola alla ben più nota Sicilia orientale.
Il relatore. Daniela Patti Professore Associato di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”, dove svolge attività di insegnamento per il corso di Lettere, Dipartimento di Studi Classici, Linguistici e della Formazione. Dal 2012 al 2015 è stata membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in “Tutela giuridica dei beni archeologici e delle tradizioni culturali nell’area mediterranea” e dal 2015 al 2020 del Dottorato di Ricerca in “Inclusione Sociale nei Contesti Multiculturali”, dell’Università di Enna. Dal 2024 ad oggi fa parte Collegio di Dottorato in “Processi Educativi nei Contesti Eterogenei e Multiculturali” dell’Università di Enna. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca e di scavo, anche all’estero. È stata Responsabile scientifico dell’Unità Locale di Enna del Progetto Nazionale FIRB (2012-2017) sui santuari cristiani, finanziato dal MUR. Membro di diverse associazioni scientifiche, ha partecipato a diversi progetti nazionali e internazionali. Ha condotto e diretto ricerche archeologiche occupandosi anche di temi connessi all’Archeologia di comunità e all’Archeologia pubblica. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e curatele di Atti di convegni; ha al suo attivo diverse monografie occupandosi, in particolare, del territorio ennese. I suoi interessi di ricerca hanno privilegiato le dinamiche insediative e le problematiche connesse alla ricerca archeologica relativa all’habitat rupestre. Si occupa dello studio degli spazi sacri e dei santuari cristiani, di viabilità e cultura materiale tra tardoantico e alto medioevo.





