Attacchi social contro l’arcivescovo Lorefice dopo il messaggio a Mediterranea: la solidarietà di UCSI e CESi

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Mons. Corrado Lorefice

Una scia di indecorosi insulti e attacchi sui social ha colpito in questi giorni l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, dopo il messaggio inviato domenica scorsa a Mediterranea Saving Humans.

Un messaggio nel quale il presule palermitano ha richiamato tutti a riscoprirsi umani davanti alle tragedie che continuano a consumarsi nel Mediterraneo: uomini, donne e bambini che muoiono in mare nel tentativo di fuggire da guerre, miseria e persecuzioni. Parole, quelle di Lorefice, che invitavano a non trasformare il dolore e la morte in terreno di scontro politico, ma a custodire la dignità di ogni persona.

Un intervento pastorale che si radica esplicitamente nel Vangelo – «Signore, quando ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? […] Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» – e che ribadisce l’inscindibilità tra annuncio cristiano e difesa dell’uomo.

Il comunicato UCSI: “Inaccettabili insulti e dileggi”

Di fronte a cotale ignobile alla valanga di commenti offensivi e aggressivi apparsi sui social, l’Unione Cattolica Stampa Italiana di Palermo è intervenuta portando la propria solidarietà a Lorefice.

“Si sono moltiplicati gli attacchi nei confronti dell’arcivescovo – si legge nella nota – per un messaggio che richiamava semplicemente all’umanità di fronte a chi muore in mare”. I giornalisti cattolici definiscono “inaccettabili” insulti e accuse rivolti non solo alla persona dell’arcivescovo ma anche alla Chiesa, condannando con fermezza un clima che trascende il legittimo confronto democratico per trasformarsi in odio e attacco personale.

Nel comunicato viene anche richiamato l’appello di Papa Leone XIV per questa Quaresima: digiunare dalle parole che feriscono e promuovere una comunicazione, anche sui social, che sia spazio di dialogo, “disarmata e disarmante”, capace di costruire pace e bene comune.

La presa di posizione della CESi

Ad intervenire è stata anche la Conferenza Episcopale Siciliana, attraverso il suo presidente, Antonino Raspanti.

“Esprimo piena e convinta solidarietà al confratello mons. Corrado Lorefice”, afferma il presule, sottolineando come le parole dell’arcivescovo di Palermo, delegate per le migrazioni, siano state “cariche di sofferenza” per le vittime del Canale di Sicilia e per le “martoriate acque del Mare Nostro”.

Raspanti ricorda quindi che non è possibile separare l’annuncio del Vangelo dalla difesa della dignità umana: non si tratta di un’opinione personale, ma del cuore stesso del messaggio cristiano. Il pensiero espresso da Lorefice – si legge nella nota – è il pensiero della Chiesa tutta, in continuità con l’insegnamento di Papa Francesco, a partire dalla storica visita a Lampedusa del 2013.

“Quale crimine avrebbe commesso don Corrado – si chiede il presidente della CESi – dicendo che è l’umanità a essere in gioco simbolicamente nel Mediterraneo?”. E ancora: è riprovevole sognare un mondo senza guerra e senza sopraffazione, dove i migranti siano accolti come fratelli?

Per i vescovi siciliani, gli attacchi rivolti all’arcivescovo sono quindi non solo lontani dallo spirito cristiano, ma anche incompatibili con un elementare senso di umanità e con uno stile rispettoso delle opinioni altrui. Un “campanello di allarme”, si legge nella nota, che interroga la coscienza collettiva. In un momento in cui il dibattito pubblico rischia di degenerare in aggressività verbale, appare necessario ribadire che il confronto, anche acceso, non può mai trasformarsi in odio o delegittimazione personale.

La redazione di Esperonews si associa alla solidarietà espressa dai colleghi dell’UCSI di Palermo e dalla Conferenza Episcopale Siciliana, manifestando vicinanza all’arcivescovo Corrado Lorefice. Difendere la dignità della persona e richiamare al senso di umanità non può diventare motivo di attacco: al contrario, rappresenta un contributo essenziale alla costruzione di una società più giusta e consapevole.

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