Si parla di Altari miniaturistici della Sicilia greca al Corso online su “Archeologia del sacro in Sicilia”

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Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 14 febbraio 2026 alle ore 16,30 la decima lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Giovanni Di Stefano, Archeologo e docente presso l’Università della Calabria, che affronterà il tema “Altari miniaturistici della Sicilia greca”.

L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato  di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato  di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 – Email: [email protected].

La lezione. I sacrifici agli dei hanno accompagnato la vita dei greci: nel mondo operino Odisseo stesso sacrifica ed è testimone di sacrifici; Agamennone sgozzerà un “pingue” bue di 5 anni. I rituali che accompagnavano queste azioni sono ben noti: offerte di latte, miele, vino e animali, anche di grossa taglia, per i quali si seguiva nella spartizione delle carni  un codificato protocollo. Gli altari sono i luoghi di questi sacrifici. In Grecia (ad Atene) e in Sicilia (a Siracusa) furono costruiti altari giganteschi. Altari monumentali esistevano in ogni città, anche se non sempre ben conservati. Gli altari domestici e i piccoli altari miniaturistici (veri ex- voto) ci permettono di ricostruire gli addobbi dei piani delle mense e quindi anche le azioni del sacerdote. Altari miniaturistici sono noti da varie città greche della Sicilia: Siracusa, Morgantina, Camarina. Grazie a questi altari miniaturistici è  possibile ipotizzare l’evoluzione dei rituali dei sacrifici nella Sicilia greca.

Il relatore. Giovanni di Stefano, Archeologo, già Dirigente Superiore del Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana, e Direttore del Museo Regionale e del Parco Archeologico di Camarina e Cava d’Ispica, ha conseguito l’abilitazione nazionale a Professore ordinario, docente di Archeologia del Mediterraneo Tardoantico all’Università della Calabria e docente di urbanistica e architettura delle città romane del nord Africa. Dirige la Missione Archeologica Italiana a Cartagine (anfiteatro) e varie altre attività di ricerca a Malta e a Roma (portico dei Trionfi). Ha pubblicato con Sellerio, Novecento, Giunti Editore, Oltre Edizioni, Sicilia Punto L.

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