Ricordo di Maria Rita Parsi e del nostro incontro alla RAI

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Ho incontrato Maria Rita Parsi negli studi televisivi della Rai di Roma, durante una puntata del ciclo Milleunadonna, condotto da Pamela Villoresi. Ero stata invitata a parlare di alcuni aspetti del mio coraggio di vivere. Non portavo con me un ruolo, ma un’esperienza. E lei lo capì subito.

Finita la trasmissione, quando lo studio si svuotò, restammo a parlare. Le raccontai del mio lavoro con le bambine dello ZEN di Palermo, delle loro voci, dei loro timori, della loro forza. Le dissi che da quell’esperienza era nato un libro: Le ragazze dello ZEN, il diario di un periodo di volontariato che era stato anche un viaggio dentro me stessa.

Lei volle leggerlo. Lo fece con attenzione, come sapeva fare lei. Mi disse che in quelle pagine aveva trovato non solo la cronaca di un quartiere difficile, ma “un viaggio reale e metaforico”, come poi scrisse nella prefazione alla seconda edizione, pubblicata dalla casa editrice Fermento di Roma nel 2003. Parlò dello ZEN come di una realtà “affascinante e terribile nello stesso tempo”, e del mio cammino come di un attraversamento che riguardava i luoghi, ma anche l’anima.

Mi colpì quando scrisse che il passaggio dallo Zen1 allo Zen2 le ricordava “il passaggio da un continente all’altro”. Era il suo modo di leggere le cose: lucido, partecipe, capace di cogliere il simbolo dentro la realtà.

In quelle pagine, Maria Rita parlò anche del cambiamento. Scrisse che nasce “prima da dentro, dal cuore e dalla mente di ciascuno”, e solo così può arrivare agli altri. Quelle parole non erano solo un commento al mio libro: erano un ritratto della sua visione del mondo.

Le ragazze dello ZEN ha avuto un percorso che non avrei immaginato. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi volle farmi arrivare le sue congratulazioni. Un gesto che mi commosse e che confermò quanto quella storia – piccola, quotidiana, vera – avesse toccato corde profonde.

Dopo la pubblicazione, per un periodo abbiamo continuato a sentirci telefonicamente, ma con gli anni lo abbiamo fatto sempre meno. Non abbiamo più avuto occasione di rincontrarci di persona. Speravo che prima o poi accadesse. Oggi so che sulla terra non succederà più, o forse in un’altra dimensione, e questa consapevolezza, adesso, mi pesa, ma non cancella ciò che c’è stato.

Maria Rita Parsi è stata una donna che ha dedicato la vita ai bambini, alle donne, alle persone fragili. Una donna che sapeva ascoltare senza giudicare, e che sapeva riconoscere la verità quando la incontrava.

La ricordo così: in uno studio televisivo ormai silenzioso, mentre mi ascoltava con attenzione; e nelle parole che ha voluto donare al mio libro, lasciando un segno che continua a rimanere con me.

Sara Favarò

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