Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 10 gennaio 2026 alle ore 16,30 la quinta lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Vittorio Mirto, Dottore di Ricerca in Archeologia, Università di Bologna, che affronterà l’argomento “Archeologia del paesaggio tra Sicilia e Epiro settentrionale in età bizantina: sistemi insediativi, spazi sacri e organizzazione del territorio”.
L’articolato seminario prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 – Email: [email protected].
La lezione propone un confronto tra i paesaggi insediativi della Sicilia e dell’Epiro settentrionale tra tarda antichità e alto medioevo. Muovendo dal contesto siciliano, il contributo esamina i processi di riorganizzazione delle città e delle aree costiere, il ruolo della cristianizzazione nella ridefinizione delle centralità insediative e le relazioni tra insediamenti urbani e contesti rurali, con attenzione alle dinamiche di lunga durata che interessano il paesaggio. L’analisi si estende poi all’Epiro, dove trasformazioni in parte analoghe assumono forme differenti in relazione alle specificità storiche e territoriali della regione, mettendo in luce continuità e discontinuità nella gestione dello spazio, nella selezione delle aree di insediamento e nella riorganizzazione delle reti di collegamento terrestri e marittime. Il confronto tra i due contesti consente di riflettere sulle differenti modalità di adattamento ai mutamenti politici, economici e ambientali nel Mediterraneo bizantino tra VI e VIII secolo.
Vittorio Mirto è un archeologo che si occupa di topografia antica e di archeologia dei paesaggi, con particolare attenzione allo studio dei sistemi insediativi e delle relazioni tra ambiente e organizzazione del territorio. La sua attività si concentra sull’impiego di metodologie di remote e proximal sensing e sull’acquisizione, la gestione e l’analisi dei dati archeologici in ambiente GIS. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca in Italia e all’estero e, da diversi anni, opera in Albania nell’ambito delle missioni delle Università di Catania e di Bologna, in collaborazione con l’Istituto di Archeologia di Tirana. Durante il suo dottorato di ricerca si è occupato dell’indagine del patrimonio archeologico costiero dell’Albania meridionale. Parallelamente, ha maturato esperienza come archeologo professionista in attività di indagine, documentazione e tutela del patrimonio archeologico.
Nella foto veduta aerea del settore centrale della città di Phoinike inAlbania meridionale.





