Nasce la Consulta delle Madonie: «prioritario fermare lo spopolamento»

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Nasce la Consulta giovanile delle Madonie, con l’obiettivo di formalizzare una rete di 17 consulte comunali, esistente ormai da anni e già molto attiva sul territorio. Il nuovo organismo sarà legato all’Unione Madonie e collaborerà con esso per rappresentare le esigenze e le necessità dei giovani in un territorio complesso e gravato da molteplici problematiche come le Madonie.

Nella prima seduta è stato nominato il nuovo consiglio direttivo, eletto all’unanimità: Tiziana Albanese di Petralia Soprana (Presidente), Giuseppe Graziano di Aliminusa (Vicepresidente), Marina Seminara di Gangi (Vicepresidente), Francesco Lo Bianco di Castelbuono (Segretario) e Giuseppe Di Gangi di Blufi (Tesoriere).

«Siamo fiduciosi che l’apporto delle consulte all’attività politico-amministrativa dell’Unione sarà fondamentale per riuscire a definire una programmazione pienamente in linea con la necessità di rilanciare territorio e fermare l’inesorabile spopolamento» – affermano i giovani della neonata Consulta delle Madonie.

«Lavorare in rete è l’unica possibilità che abbiamo per garantire un futuro alle Madonie. Agricoltura, turismo, viabilità, diritto alla salute, cultura, contrasto all’emigrazione giovanile forzata sono i primi fronti su cui intendiamo impegnarci. La priorità è riuscire a invertire la tendenza dello spopolamento, anche attraverso l’attivismo nelle consulte. Ci rivolgiamo a tutti i nostri coetanei: scegliamo di restare e di essere attivi nella vita pubblica dei nostri paesi».

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