Montemaggiore Belsito, pannelli artistici dedicati alle cinque “sante” del paese

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Se vogliamo trovare un indizio o una traccia pubblica, per la genesi di quest’iniziativa artistica possiamo rintracciarla nei socialnetwork proprio nelle parole premonitrici del vicesindaco prof. Riccardo Siragusa con deleghe a Cultura, Beni Storici e Monumentali, Musei Biblioteche e Attività Istituzionali che postava: «Ci siamo chiesti quale immagine di Montemaggiore esportare, quale fosse un testimonial accattivante che potesse raccontare chi siamo. Che potesse accompagnarci in giro e attirare la curiosità. E così pian piano Agata ha preso forma come idea, è cresciuta in questi mesi ed oggi, così come nei racconti che da piccoli ascoltavamo e amavamo, prende vita e inizia un viaggio avventuroso e affascinante. Camminerà con noi. E non sarà l’unica. In che modo? Bhe, solo un po’ di pazienza».
Tutto ciò culmina con l’istallazione, il giorno della vigilia della Festa di Sant’Agata, Patrona di Montemaggiore Belsito, con la messa in opera sul tratto dello storico muro che costeggia la SP 7 dai Quattro Canti sino a Via Maria degli Angeli e più precisamente nel tratto del muro prospicente su Via Comitato.
Fanno bella mostra di sé cinque pannelli di fenolico, raffiguranti cinque profili femminili colorati.
L’autrice pittrice e street-artist è la bravissima Rosalba Cannavò (Rori), che così descrive la sua opera collocata a Montemaggiore Belsito: «Le radici sono le tradizioni che si intrecciano al credo ed agli antichi mestieri di una comunità. Un filo dorato unisce le Ricamatrici donne pazienti e caparbie, bambine curiose e vogliose di imparare un mestiere che si tramanda da generazioni, da madre in figlia, alle cinque “Sante”, l’lmmacolata, Lucia, Agata, Rosalia e la Madonna degli Angeli che in paese è usanza festeggiare ed onorare. E così, una varietà di mani grandi, piccole, paffute, rugose tengono tra le dita ago e filo per create l’infinito. Loro, le Sante, a protezione di tutto ciò che Montemaggiore Belsito è stato e sempre sarà.»
Così raccontiamo l’iniziativa “Storie, racconti e colori”, un progetto voluto dal collettivo artistico Officina Pittorika e dal comune di Montemaggiore Belsito.
Gli artisti che hanno dato il loro contributo sono: Roberto Collodoro in arte Robico di Gela, Novi Familia CoopSociale e Rosalba Cannavò in arte Rori di Termini Imerese.
Robico ha dipinto il murale dedicato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e Rori l’installazione su pannelli di fenolico delle cinque Sante del paese.
Diciamo, anche, della decorazione all’interno delle nicchie sul prospetto esterno della Cappella dedicata Alla Madonna Addolorta in Piazza Aldo Moro, «per dare nuova vita ad un significativo luogo di fede – così commenta Riccardo Siragusa – un luogo al contempo laico ma dove si unisce la devozione e la tradizione dei montemaggioresi, identificato come “ ‘u carbaniu” (il calvario) essendo nella parte viaria più elevata del paese. Raffinate decorazioni in colori chiari, che rimandano per stile, ai ricami che le donne di Montemaggiore Belsito magistralmente eseguono».
Emanuele Zammito, così descrive questo progetto di riqualificazione urbana, nelle righe dei socialnetwork: «Un’opera frutto di attento studio delle tradizioni locali e che non invade lo spazio con colori ed immagini non appropriate al luogo, ma con uno stile ed un tratteggio tenue che si accosta con tenerezza, divenendo un tutt’uno con la struttura. L’artista Roberto Collodoro continua a stupirmi per il suo modo di interpretare l’arte urbana ed accostarla delicatamente ai luoghi. Complimenti all’artista e complimenti all’amministrazione Comunale che mostra visione lungimirante di un territorio da rinvigorire attraverso le sue bellezze da reinterpretare e mettere in evidenza.»
Concludiamo con le parole postate da Rosalba Cannavò, prese in prestito dalle pagine dei suoi contati dai socialnetwork: «Quanto Amore puoi mettere in quel che fai? Infinito. Come infinito è quel filo d’oro che unisce le mie Sante di Montemaggiore Belsito. Un omaggio alle tradizioni di un paese che ha voglia di crescere ed investire nella cultura della Bellezza.»
Santi Licata