Termini Imerese: vaccinazione oggi nella Maggior Chiesa, niente file e rispettate in pieno le misure anti-covid

Sabato, 03 Aprile 2021 15:51 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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Vaccinare nelle chiese si è rivelata una soluzione davvero vincente perché, non solo sono state rispettate al massimo le misure anti contagio ma non si sono verificate file e le fasce orarie hanno permesso che tutto sia andato nel migliore dei modi,

quasi da manuale. Anche a Termini Imerese, come già annunciato anche dal nostro giornale, nella giornata di oggi sono state inoculate le dosi del vaccino AstraZaneca a soggetti dai 69 ai 79 anni senza alcuna patologia. La vaccinazione è avvenuta all’interno della Maggior Chiesa messa a disposizione da Padre Antonio Todaro, dove a ricevere il vaccino sono stati oltre che i parrocchiani di quest’ultima, anche quelli di S. Antonio guidati da Padre Valerio De Gaetani e del Santuario della Madonna della Consolazione guidati da Padre Enrico Campino. Sono state 56 le dosi inoculate dai medici dell’ASP, coadiuvati nella compilazione dei moduli e nel servizio d’ordine, dai volontari del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) Gruppo Palermo e dai ragazzi dell’associazione Himera Azione che hanno collaborato insieme fin dal primo momento per garantire un servizio efficace.“l’iniziativa - spiega  mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana - è in linea con la disponibilità manifestata dal card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, di mettere a disposizione per le vaccinazioni luoghi non liturgici, e anche col piano nazionale, che intende creare la capillarizzazione delle vaccinazioni, come ha dichiarato il Generale Figliuolo. Per noi Pastori delle Chiese di Sicilia – prosegue mons. Gristina – la Giornata straordinaria di vaccinazioni nelle parrocchie vuole essere un messaggio di speranza da far giungere proprio in questo tempo di Pasqua. E, al tempo stesso, occasione di prossimità e di solidarietà verso le persone più fragili, secondo la tradizione della Chiesa, che al seguito di Gesù Medico dei corpi e delle anime vuole essere una comunità che promuove la salute delle persone. Questo gesto guarda in particolare agli anziani e a chi vive nelle periferie della nostra terra, a cominciare nei piccoli paesi, dove coloro che devono fare la profilassi sono costretti diversamente a spostarsi per decine di chilometri”.
Giovanni Azzara

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