Inceneritori le ragioni del no!

Giovedì, 22 Novembre 2018 07:30 Scritto da  Pubblicato in Facciamo la differenza
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Il si non ha alcuna ragione di essere

In questi giorni il dibattito politico ha focalizzato l’attenzione sulla problematica rifiuti in Campania e sulla possibilità di realizzare un termovalorizzatore in ogni provincia della regione, a supportare la bontà di questa soluzione è arrivata la notizia che in Danimarca avrebbero costruito un termovalorizzatore di ultima generazione con addirittura una pista da sci sul tetto!

Con quest’articolo spiegheremo, tralasciando la questione sulla loro pericolosità connessa alle emissioni che comunque ci sono, perché i termovalorizzatori sono inutili e perché in Italia non si devono realizzare.

I termovalorizzatori, che d’ora in poi chiamerò con il loro vero nome ossia inceneritori, sono, per i più, la più facile ed immediata soluzione alla problematica rifiuti, questo perché, molti disconoscono il vero funzionamento di questi impianti e credono che in essi è possibile gettare il raccolto della strade (tal quale) che, invece di essere accumulato in discariche a cielo aperto, verrebbe gettato in questi impianti e bruciato, risolvendo in maniera facile ed immediata il problema.

Tanto per cominciare dobbiamo quindi dire che GLI INCENERITORI NON BRUCIANO RIFIUTI ma CDR (Combustibile Da Rifiuto), in essi non vi si conferisce il tal quale, infatti, i rifiuti prima di essere inceneriti devono necessariamente essere lavorati, il processo di lavorazione consta in una selezione per eliminare la frazione organica che non può essere bruciata

La parte organica, viene inviata in speciali impianti per subire un processo di biostabilizzazione, dopo questo processo la frazione organica diventa FOS (Frazione Organica Stabilizzata) un rifiuto speciale (T.A.R. TOSCANA, Sez. II - 18 maggio 2011, n. 917) e deve essere portata in discarica, arriviamo quindi ad un altro punto della questione CON GLI INCENERITORI NON SI CHIUDONO LE DISCARICHE. Non dimentichiamo, inoltre, che questi impianti producono ceneri che devono comunque essere conferite in apposite discariche per rifiuti pericolosi.

Ultimo e non secondario punto è quello che GLI INCENERITORI NON PRODUCONO ENERGIA in quanto se bruci la frazione riciclabile (palstica, carta, cartone, etc..) la togli dal ciclo produttivo e quindi devi ottenerla da materie prime, l’energia utilizzata per produrre nuovamente questi materiali è maggiore di quella prodotta dall’inceneritore quindi il ciclo energetico risulta negativo.

Allora cosa fare con i rifiuti? Per risolvere il problema rifiuti, oltre ad una raccolta differenziata spinta che preveda il porta a porta e la tariffazione puntuale (più differenzi meno paghi di TARI), si devono fare degli impianti di trattamento a freddo.

Gli Impianti di trattamento a freddo sono degli impianti dove avviene la separazione dei rifiuti a valle della raccolta,i rifiuti selezionati vengono poi portati al riciclaggio, la frazione organica viene portata in impianti di compostaggio, con produzione di biometano, rimane così solo il 7% dei rifiuti totali.

Per chiudere parliamo degli inceneritori danesi o svedesi, questi bruciano solo questo 7% non riciclabile che rimane, quindi: sono piccoli (inquinano poco), producono energia (perché bruciano solo il non riciclabile) e sono a valle di un processo virtuoso che passa dalla raccolta differenziata in Italia è ancora presto per pensare di realizzare questi impianti.

1 commento

  • Link al commento Flavio Venerdì, 23 Novembre 2018 19:34 inviato da Flavio

    ...GLI INCENERITORI NON BRUCIANO RIFIUTI ma CDR ... ma chi ha scritto l'articolo è mai entrato in un inceneritore ? Per piacere, prima di scrivere vada a Brescia, Milano, Bologna, Trieste, Torino, Acerra ...

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