Operazione dei carabinieri nel territorio. Ad Alia arresti due coniugi: all’interno dello sportello del contatore dell’acqua nascondevano 48 dosi di hashish

Martedì, 15 Novembre 2016 17:13 Scritto da  Pubblicato in Alia
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In questi giorni, nei comuni della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Lercara Friddi, si stanno svolgendo dei controlli mirati nelle aree rurali, effettuati con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

Quest’ultimo reparto, nato con lo specifico obiettivo di ricercare latitanti nelle zone più impervie della terra calabrese, si è rivelato assai utile anche per il controllo del territorio siciliano, specie nelle zone meno accessibili. I militari della locale Arma territoriale, con l’ausilio dei “colleghi dal basco rosso”, hanno effettuato decine di perquisizioni, interessando fino ad oggi, i territori di Lercara Friddi, Alia, Valledolmo, Vicari, Palazzo Adriano e Prizzi. La peculiare posizione di confine della Compagnia, ha inoltre portato la task force nei territori nisseni di Vallelunga Pratameno e Villalba. Proprio qui i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Lercara hanno tratto in arresto due volti noti alle forze dell’ordine, Giuseppe Castiglione nato a Vallelunga Pratameno, classe 1945 e Vincenzo Coticchio nato a Vallelunga Pratameno, classe 1956 con l’accusa di furto aggravato. Il secondo si è inoltre reso colpevole dei reati di ricettazione e detenzione abusiva di munizioni, da lui abilmente occultate all’interno di ruote di macchina accatastate in garage, nonché nel tubo di sostegno di un’altalena per bambini. Il Coticchio è stato condannato a 10 mesi di reclusione con pena sospesa ed al pagamento di 800 € di ammenda, il Castiglione invece è stato sottoposto all’obbligo di firma due volte al giorno, in attesa della prossima udienza. Ad Alia invece è stata la volta dei coniugi Salvatore Cimento (nella foto), lui, volto noto alle forze dell’ordine, classe 1984, e C.g.,classe 1986, tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  All’interno dello sportello del contatore dell’acqua, marito e moglie nascondevano 48 dosi di hashish, per un peso complessivo di 93 grammi circa. I due sono stati rilasciati, avendo chiesto lei i termini a difesa e lui poiché in attesa di conclusione di altri procedimenti penali pendenti.

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