“AS Sahrah-o Castrum Roccellae, tra Bizantini e Mussulmani”. Presentato il libro di Luigi Lo Bue sulle origini del Castello di Roccella

Sabato, 12 Dicembre 2015 15:46 Scritto da  Pubblicato in Campofelice
Vota questo articolo
(0 Voti)

Giovedì 10 dicembre è stato presentato presso l'aula consiliare di Campofelice di Roccella l’ultimo lavoro del prof. Luigi Lo Bue dal titolo “AS Sahrah-o Castrum Roccellae, tra Bizantini e Mussulmani”.

 

La manifestazione si è svolta alla presenza dei ragazzi della scuola media G. B. Cinà. Erano presenti tra gli altri il dirigente scolastico Giuseppe Simplicio e il sindaco emerito Francesco Vasta che sono intervenuti durante l'incontro.

A moderare l’incontro l’Assessore alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione Michela Taravella che ha espresso a Lo Bue i più sinceri sentimenti di stima e di gratitudine per la passione e l’impegno profusi in questi anni nel ricostruire le vicende storiche della comunità campofelicese. “Il nostro territorio e la nostra comunità - ha precisato l’assessore Taravella - possono vantare a pieno titolo la dignità di un passato, meritevole di essere conosciuto e tramandato”.

Il Presidente del Consiglio ha espresso gratitudine per l’impegno profuso da Lo Bue per la comunità di Campofelice e rivolgendosi ai ragazzi presenti ha sottolineato l’importanza di conoscere la storia del proprio paese anche per superare quei pregiudizi e quelle false verità inerenti lo scontro di civiltà, nella considerazione di una particolare fase storica in Sicilia.

A conclusione dell’incontro ha preso la parola l'autore che, dopo aver delineato i tratti salienti della complessa indagine svolta, soffermandosi sull’origine del toponimo Roccella ed evidenziando come il Castello di Roccella fosse, già nei secoli scorsi, mirabile esempio di condivisione e pacificazione.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.