Collesano. Centro storico: nuovo intervento a distanza. Il prof. Piazza risponde allo storico Marco Failla, con nota dell'assessore Fausto Amato

Mercoledì, 17 Settembre 2014 07:35 Scritto da  Pubblicato in Dillo a Espero
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[Riceviamo e pubblichiamo] Continua il “botta e risposta” tra lo storico dell’arte locale, Marco Failla, e l’amministrazione comunale guidata da Giovanni Battista Meli, sulle sorti estetiche e filologiche della pavimentazione di piazza Castello a lavori avviati. La risposta all’ultima nota di Marco Failla giunge da parte di Stefano Piazza, architetto e docente presso l’Ateneo palermitano, le cui argomentazioni in allegato sono state condivise dalla stessa amministrazione, con nota in premessa dell’assessore alla cultura, Fausto Maria Amato.
Il suggerimento, visto il protrarsi di legittime repliche, condiviso da buona parte della comunità, sarebbe quello di un confronto pubblico per spiegare il proprio punto di vista, aprendo un dibattito costruttivo grazie al quale mettere al corrente i cittadini, in maniera compiuta e definitiva, di quanto già scritto, trattandosi di un “pezzo” importante della storia collesanese e del suo assetto futuro.
"La pavimentazione di Piazza Castello, nelle settimane scorse, è stata oggetto di una polemica, dai toni accesi, tra Marco Failla e il Sindaco di Collesano, Giovanni Battista Meli. Oggetto del contendere, l'uso del cotto per pavimentare la piazza, criticato da Failla e difeso dal Sindaco. Il dibattito, pur se fondato su argomentazioni di carattere culturale, non è apparso costruttivo: opinioni diverse, probabilmente finalità diverse nella prospettiva di utilizzo, rispetto alle quali non pare che si possano costruire barricate, né tanto meno fondare giudizi epocali.

Quello che certo non fa piacere è che una evento straordinario per Collesano, come l'avvio del recupero concreto del suo centro storico - in continuo ed inesorabile decadimento dal lontano gennaio 1693, l'anno terribile che vide andare in rovina il Castello di Collesano per uno dei terremoti più devastanti della storia (non solo siciliana) – non sia vissuto come tale, in tutta la sua valenza materiale e simbolica, ma come occasione di scontro.

Al netto delle polemiche, quel che è certo è che, con questi lavori Collesano ha inverito un processo di degrado durato più di tre secoli e che la Sovrintenza ai Beni culturali ha assentito i lavori che si stanno realizzando, non altri.

Dispiace, soprattutto, che si sia messo in dubbio la parola di Giovanni Meli, a cui si deve il merito di questo risultato eccezionale, insinuando il sospetto che nel propugnare la sua tesi millantasse coperture autorevoli su un piano scientifico.

Pubblichiamo di seguito una lettera del Prof. Arch. Stefano Piazza, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, che consente di chiudere questa polemica e di guardare al futuro del centro storico di Collesano con rinnovata gioia e speranza.

Ad maiora."

Fausto Maria Amato
Assessore alla cultura del Comune di Collesano

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