Promossi e bocciati. Sembra di assistere ad uno scrutinio scolastico.
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La fondazione Mandralisca minaccia la chiusura insieme ad altre 12 istituzioni culturali regionali con un documento comune in cui denunciano l'impossibilità di continuare le proprie attività con la nuova annunciata riduzione dei finanziamenti regionali. A firmare il documento insieme alla Fondazione Mandralisca e al suo presidente Franco Nicastro sono stati la Fondazione Leonardo Sciascia, l'Istituto Gramsci siciliano, il Centro studi Feliciano Rossitto, il Centro studi Pio La Torre, la Fondazione Gaetano Costa, la Fondazione famiglia Piccolo di Calanovella, il Centro siciliano Sturzo, il Museo internazionale della marionette Antonio Pasqualino, la Fondazione Ignazio Buttitta, l'Istituto siciliano di studi bizantini e neoellenici, il Centro studi filologici e linguistici siciliani e la Fondazione Guarino Amella.

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Il deputato Cinque Stelle Marco Da Villa ha presentato alla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo lo scorso 16 aprile una interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico chiedendo in che modo siano stati utilizzati i fondi stanziati per l'area industriale di Termini Imerese. L'interrogazione è stata presentata insieme ai colleghi di partito Riccardo Nuti, Aris, Prodani, Ivan Della Valle, Andrea Vallascas, Mattia Fantinati, Mara Mucci, Davide Crippa e Cosimo Petraroli.

Pubblicato in Termini Imerese

Da quando la famiglia Accascina, che ha gestito gli skilift sino alla metà degli anni '80, ha deciso di ritirarsi dall’impresa, per la stazione sciistica del palermitano è iniziato un vero e proprio calvario. Dopo cinque anni di chiusura, gli impianti di risalita sono stati riaperti solo agli inizi degli anni '90, perché la provincia di Palermo – nuova proprietaria degli skilift – ne aveva assegnato la gestione prima all’Ast, l’Azienda siciliana trasporti, e poi alla Ski World-Piano Battaglia. Ma dopo alcuni anni, scaduta l’omologazione degli impianti sciistici, la politica e la burocrazia hanno preferito lasciar morire lentamente tutto

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Avevano già messo in atto una truffa di 1.800 euro ai danni dell'Unieuro di Termini Imerese chiedendo finanziamenti per l'acquisto di elettrodomestici utilizzando documenti falsi e stavano per truffare anche il punto vendita di Bagheria quando gli agenti del Commissariato “Bagheria”, venerdì scorso intorno mezzogiorno, sono intervenuti presso il centro commerciale di via L. Giorgi Capitano, dopo la segnalazione di persone sospette, identificati in Maria Di Maggio e G.S.

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