Si parla di Percorsi di archeologia del sacro nella Sicilia prima dei Greci al Corso online su “Archeologia del sacro dalla preistoria al medioevo”

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Promosso da BCsicilia, Università di Palermo, Università Kore e Università Popolare si terrà sabato 7 marzo 2026 alle ore 16,30 la tredicesima lezione del Corso online “Archeologia del sacro in Sicilia dalla preistoria al medioevo”. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, è prevista la relazione di Massimo Cultraro, Archeologo, Dirigente di ricerca del Cnr, che affronterà il tema “Percorsi di archeologia del sacro nella Sicilia prima dei Greci”.

L’articolato seminario, coordinato da Daniela Patti, Professore associato  di Archeologia Cristiana presso l’Università “Kore” di Enna e Emma Vitale, Professore associato  di Archeologia Cristiana, presso l’Università di Palermo, prevede tredici lezioni che si terranno il sabato pomeriggio tenute da archeologi, docenti universitari e studiosi. Le visite guidate sono previste a Marsala, Erice, Enna, Troina e alla Città del Vaticano. Gli incontri si terranno in Live streaming. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 – Email: [email protected].

La lezione. L’archeologia del sacro nella Sicilia pregreca è un campo di indagine di grande impatto negli studi umanistici dell’ultimo decennio. Si tratta di un laboratorio di indagine interdisciplinare che coniuga la tradizionale lettura della cultura materiale, restituita dall’attività sul campo, con l’applicazione dei metodi della ricerca dell’antropologia religiosa. Il lavoro mette in campo una sequenza di casi di studio che vanno dall’antica età del Bronzo (2200-1700 a.C.) fino al momento della colonizzazione greca, quando i nuovi coloni entrano in contatto con le genti indigene. In questo variato e vivace contesto si colgono gli elementi della dimensione sacra da parte delle comunità locali e la dimensione del sacro introdotta dal mondo greco, producendo interessanti fenomeni di ibridazione tra divinità “sicule” e il pantheon olimpico.

Il relatore. Massimo Cultraro è archeologo, dirigente di ricerca presso l’Istituto per le Scienze del Patrimonio Culturale, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania. Laureatosi in Lettere Classiche all’Università di Catania, ha conseguito la specializzazione in Preistoria Egea presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene e il dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Pisa. Ha insegnato negli atenei di Perugia e Cagliari, e dal 2003 è docente a contratto di Archeologia Egea e di Preistoria e Protostoria presso l’Università di Palermo. Dal 2021 insegna Preistoria Egea presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università del Salento di Lecce, e dal 2022 tiene la cattedra di Preistoria Mediterranea all’Università di Messina. Nel 2007 è stato direttore scientifico del progetto internazionale ‘Il Museo Virtuale dell’Iraq’, promosso dal governo italiano per la ricostruzione del Museo di Baghdad, progetto presentato come eccellenza della ricerca italiana ai lavori del G8 degli Enti di Ricerca tenutosi a Venezia nel 2009. Fa parte del Direttivo nazionale dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, di cui ha ricoperto la carica di vicepresidente nel 2013-2019. Si occupa di strategie di comunicazione del Patrimonio Culturale e di divulgazione scientifica collaborando come consulente scientifico per il canale RAI Storia. Insignito nel 2021 del premio internazionale “Sabatino Moscati per l’archeologia e divulgazione scientifica”, e nel 2023 del Premio “Comunicare l’Antico”, ha al suo attivo cinque monografie scientifiche e oltre duecento articoli su riviste nazionali ed internazionali del settore.

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