Termini Imerese. Reddito di cittadinanza, assolti mafioso e due donne pur avendo dichiarato il “falso”. Per il giudice non c’è stato dolo

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Alla fine è passata la linea difensiva degli avvocati Giovanni Mannino, Jimmy D’Azzò e Onofrio Barbaria. I tre imputati Gerlando Spinnaccio, condannato per mafia, e le mogli del boss di Bagheria, Gioacchino Mineo e di Francesco Pretesti, pure lui mafioso bagherese, Angela D’Amato e Francesca Di Salvo, sono stati assolti pur avendo dichiarato il “falso”.  Per il giudice dell’udienza preliminare di Termini Imerese Valeria Gioeli non c’è stato dolo, e ha quindi ha scagionato i tre imputati accusati di avere violato le regole per ottenere il reddito di cittadinanza. I tre hanno incassato sostegni economici per duemila, 12 mila e seicento e 16 mila euro.