Strada chiusa da 13 anni: per protesta Sindaco di Polizzi trasferisce il suo ufficio sotto la tenda a Piano Battaglia

Martedì, 12 Febbraio 2019 09:10 Scritto da  Pubblicato in Polizzi Generosa
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Protagonista della singolare protesta è il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde, che da 13 anni si ritrova chiusa la strada che collega il suo paese con quella parte importante del suo territorio che è Piano Battaglia.

Ha deciso per questo di trasferire il suo ufficio sotto la tenda nei fine settimana. La nuova sede sarà inaugurata sabato prossimo e sarà allestita sotto una tenda nel territorio di Piano Colla a pochi passi da Piano Battaglia. Il nuovo ufficio del sindaco di Polizzi sarà presidiato dalla Polizia municipale e vi sventolerà la Bandiera italiana. 
«Come può, un paese come Polizzi Generosa, vedersi sbarrata per 13 anni la porta di accesso ad un centro come Piano Battaglia che potrebbe rappresentare il motore di sviluppo concreto e importantissimo per la crescita della cittadina Madonita. Come si può bloccare questa strada che rappresenta l'arteria di accesso principale a quello che è un tesoro inestimabile, ovvero l'Abies Nebrodensis».
ll sindaco Lo Verde lancia un appello: «È ora di far sentire a gran voce la nostra sofferenza, invito tutti i cittadini, Polizzani e Madoniti in generale, ad unirsi ed affiancare l'amministrazione affinché vengano riconosciuti quelli che sono i diritti base e fondamentali dei cittadini del territorio. Serve una mobilitazione generale, così da smuovere finalmente le coscienze di chi questo territorio deve attenzionarlo, senza se e senza ma». 
La nuova protesta del sindaco Lo Verde è il primo passo di una grande protesta che nei prossimi giorni, ove non si dovesse aprire la strada che collega Polizzi con Piano Battaglia, vedrà altre prese di posizione. «La viabilità sulle Madonie - commenta il sindaco Lo Verde - è disastrosa. È ora di ribellarsi a questa situazione di immobilismo ed indifferenza per il territorio madonita. Come possono dei piccoli centri montani pensare ad una qualsiasi strategia di sviluppo quando gli stessi sono inaccessibili? Come si possono abbandonare a loro stesse le amministrazioni e gli abitanti di questo territorio?».

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