A Termini evasione al 50%. L’amministrazione prova a usare le maniere forti: per chi non paga prelievo sui C/C bancari e postali, blocco di autoveicoli e esecuzioni immobiliari

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L’amministrazione comunale ha affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione Sicilia il servizio di recupero coattivo delle entrate comunali.

La delibera è stata proposta a seguito dell’elevata percentuale di evasione registrata in questi ultimi anni che ha portato le casse del comune di Termini Imerese  in enorme sofferenza economica. Riscossione Sicilia si occuperà del recupero coattivo della Tari e dell’Imu e adotterà tutti gli strumenti idonei che la legge consente, compreso il prelievo coattivo sui conti correnti bancari e postali, il blocco dei beni mobili registrati (autoveicoli, motocicli), esecuzioni immobiliari,  si occuperà, inoltre, anche del recupero dei ruoli derivanti dalle contravvenzioni elevate dalla Polizia Municipale in violazione alle norme del codice della strada. 
“Pur nella consapevolezza delle notevoli difficoltà economiche che una larga fascia di popolazione vive, non possiamo più tollerare che una percentuale vicina al 50% dei nostri concittadini evada, ormai con abitualità, il dovuto pagamento delle imposte comunali. Aspetto ancor più grave – sottolinea il primo cittadino – che nel lungo elenco degli evasori abituali, vi siano soggetti con grande capacità contributiva e reddituale e che da anni, in baffo ai bisogni dei più deboli, non fanno il proprio dovere”.  Intanto, l’amministrazione comunale al fine di sostenere le fasce più deboli è comunque al lavoro per individuare ogni utile soluzione al fine di ridurre l’imposizione fiscale sulle fasce meno abbienti.