Carabinieri a Montemaggiore: storia di un “ordinario” eroismo

Venerdì, 08 Settembre 2017 22:48 Scritto da  Pubblicato in Montemaggiore
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Siamo a Montemaggiore Belsito, in un tranquillo pomeriggio di fine agosto: e ogni cosa sembra scorrere serena.

Ma tutto, come in un film, può cambiare improvvisamente. E Al comandante della stazione dei carabinieri, il maresciallo Francesco Palumberi, libero dal servizio, alla guida della sua moto, in un apparente scambio di ruoli, gli viene intimato l’alt da un montemaggiorese: “Si fermi, si fermi, Maresciallo!” (E’ proprio così che funziona, soprattutto nei piccoli centri,  quando il cittadino sente il bisogno d’aiuto il Carabiniere diventa il suo migliore amico.) “…in via Abbate Mele brucia una casa…”.
Il Comandante Palumberi sa che via Abbate Meli è proprio lì vicino, e si reca immediatamente sul posto e dall’intenso fumo comprende che non c’è tempo da perdere. Stacca subito gas e corrente elettrica, e mentre compie queste due importantissime azioni i vicini di casa accorsi gli dicono che all’interno della casa vi era una signora.
Il primo gesto del Carabiniere è stato quello di un professionista del soccorso, perché un appartenente alle forze dell’ordine non si occupa solo del rispetto delle regole, ma in base alle circostanze indossa i panni di altre professioni, ma è quando sente che all’interno della casa vi era una signora,  la lucidità del Carabiniere  lascia il posto all’istinto umano. Così, incurante della propria sicurezza, entra in casa ed affronta l’ignoto.
Al piano terra la cucina è invasa dal fumo e le fiamme hanno iniziato a lambire il mobilio: non c’è tempo da perdere. La signora si trova al primo piano, all’inizio era salita nel primitivo ed istintivo desiderio di salvare il salvabile, ma ormai è tardi. Il militare non esita un istante e la signora, classe 1947, viene portata fuori in salvo. Intanto i vicini di casa sono pronti ad aiutare il Carabiniere, e domare le fiamme diventava più semplice. Subito dopo, una occasionale presenza dei Vigili del fuoco nel territorio, scortati dalla pattuglia dei Carabinieri, ha consentito una tempestiva bonifica e messa in sicurezza della casa.
Una storia di “ordinario” eroismo che fa comunque riflettere sull’importanza della presenza nel territorio delle Istituzioni per dare innanzitutto risposte professionali. E fa scoprire che nelle Pubbliche Amministrazioni vi sono uomini e donne che,  possedendo quella marcia in più, non li fa esitare mai nel  mettere gli altri prima di se stessi.
Filippo Di Carlo

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