Nuova Unione dei Comuni. Interviene l’ex Sindaco di Castellana: “Ma quale legittimità? Solo prepotenza e arroganza del gruppo di potere”

Venerdì, 11 Agosto 2017 13:52 Scritto da  Pubblicato in Madonie
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Botta e risposta tra Sosvima e Unione delle Madonie da una parte e l’ex sindaco di Castellana Sicula Pino Di Martino dall’altra.

La polemica riguarda la nota dello scorso 31 luglio con cui il Servizio 3 “Coordinamento attività di vigilanza e controllo sugli Enti Locali Ufficio Ispettivo”, del Dipartimento delle Autonomie Locali dell’Assessorato regionale Autonomie Locali e della Funzione Pubblica della Regione Sicilia, aveva affermato che la costituzione dell’Unione dei Comuni delle Madonie è legittima. Il chiarimento dell’assessorato arrivava a seguito della richiesta dell’ex sindaco del comune di Castellana Sicula, Pino Di Martino, che aveva ipotizzato “problematiche, irregolarità e violazioni di norme regolamentari” circa la costituzione della nuova “Unione dei Comuni delle Madonie”. Per accertare le possibili violazioni l’ex sindaco Di Martino aveva chiesto un intervento ispettivo in merito alla costituzione dell’Unione. A dare notizia del chiarimento dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali è stato lo stesso presidente dell’Unione delle Madonie, Pietro Macaluso. Ma l’ex sindaco di Castellana Pino Di Martino non ci sta e, da Londra, dove si trova, invia una dichiarazione che non lascia dubbi sulla sua posizione. “Ma quale legittimità? La circostanza e le modalità di comunicazione, alquanto discutibili, dimostrano la prepotenza, l'arroganza, lo scarso senso istituzionale del gruppo di potere".
Ecco la nota integrale:
“Circola in questi giorni tra le notizie dei blog e negli Uffici  dei Comuni della SNAI Madonie una nota a firma dei Presidenti di Sosvima e dell’Unione delle Madonie che, sulla scorta di una nota a firma di due responsabili del Servizio 3° del Dipartimento Autonomie Locali, affermano che con quella nota è stata data la patente di legittimità amministrativa alla Nuova Unione dei Comuni. I firmatari, addirittura arrivano a pretendere le scuse pubbliche da parte di chi ha sollevato la questione. La circostanza e le modalità di comunicazione, alquanto discutibili, dimostrano ancora una volta, se c'è ne fosse bisogno, la prepotenza, l'arroganza, lo scarso senso istituzionale del gruppo di potere che manovra e determina, con artifizi di dubbia legittimità ed efficacia, nelle Madonie tutti gli accadimenti amministrativi, politici e istituzionali più importanti e significativi. La nota del Dipartimento delle Autonomie Locali per le modalità, i tempi e il contenuto, dimostra sempre più il grado di connivenza e copertura che alcuni Uffici Regionali hanno negli anni assicurato a questo gruppo di potere. Non posso aggiungere altro per ovvi motivi di riservatezza”.
Pino Di Martino

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