M5S: “Restiamo primo partito in Sicilia. Conti da rifare a Termini Imerese e il Movimento 5 Stelle potrebbe andare al ballottaggio”

Mercoledì, 14 Giugno 2017 19:02 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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“Una trentina di consiglieri, ballottaggio a Scordia e conti da rifare a Termini Imerese”.

Così, a pochi giorni dal voto per le amministrative in Sicilia, il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle a Palazzo dei Normanni fornisce i numeri di una sempre più folta compagine di consiglieri comunali che anche in questa tornata elettorale hanno invaso l’Isola. Due consiglieri a Trapani e due ad Erice; ben 5 consiglieri a Palermo e altrettanti a Casteltermini; e poi ancora, quattro consiglieri 5Stelle a Campofranco, dove il Movimento non vince per appena 31 voti; tre consiglieri a Paternò e altri due consiglieri, rispettivamente, a Sciacca e ad Avola; con un consigliere, i rappresentanti del M5S entrano nei Comuni di Misterbianco, Balestrate, Palma di Montechiaro e Floridia. E infine, è atteso il ballottaggio a Scordia, con Maria Contarino candidato sindaco che al secondo turno, il 25 giugno, arriva piena di entusiasmo. E quindi lo strano caso di Termini Imerese, dove si stanno ricontando i voti perché anche lì il Movimento 5 Stelle potrebbe andare al ballottaggio.
“Un momento di riflessione adesso è opportuno, – afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Sergio Tancredi – ma noi guardiamo soprattutto ai veri risultati, e questi ci dicono che restiamo il primo partito in Sicilia; inoltre, per la prima volta, entriamo in numerosissimi Comuni dove il Movimento 5 Stelle prima non c’era”.
In conclusione, interviene anche il deputato Giancarlo Cancelleri: “gli esperti di politica e i detrattori seriali celebrano il funerale al M5S, dimenticando forse che tutte le volte che ci davano per spacciati siamo tornati trionfanti”. “Il mio pensiero però, - conclude Cancelleri - non va a loro, il mio pensiero, e il più sentito ringraziamento, va a tutti i nostri candidati, quelli che ci hanno messo la faccia, che con la sola forza della loro storia, dei loro programmi, hanno sfidato enormi apparati di partiti e di potere”.

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