Carabiniere libero da servizio insegue ed arresta tre sospetti in possesso di arnesi da scasso

Mercoledì, 01 Marzo 2017 10:27 Scritto da  Pubblicato in Alimena
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Dopo i recenti furti alcuni ad Alimena, insospettito ha intimato l’alt al veicolo.
Ieri pomeriggio poco dopo le 16 un militare della Stazione Carabinieri di Alimena libero dal servizio, nel transitare con la propria autovettura all’altezza dello svincolo autostradale di Resuttano, notava una Passat Wolkswagen con a bordo tre giovani sospetti che si dirigevano verso il centro abitato di Alimena.
Il Carabiniere, in considerazione dei recenti furti consumati nel territorio della Compagnia di Petralia Sottana, alcuni dei quali commessi proprio ad Alimena, insospettito dalla loro presenza sul territorio, decideva di intimare l’alt al veicolo. Nella circostanza il conducente invece di fermarsi, accelerava dandosi a precipitosa e spericolata fuga sull’autostrada A19 in direzione Palermo. Nell’immediatezza, il militare della Stazione di Alimena intraprendeva con la propria autovettura un inseguimento, riuscendo ad allertare contestualmente la Centrale Operativa della Compagnia che inviava in ausilio una “gazzella” dell’Aliquota Radiomobile, il personale della Stazione di Alimena e quello del Nucleo Operativo.
Il militare che si era posto all’inseguimento dei fuggitivi riusciva a raggiungerli ed a bloccarli all’altezza del casello autostradale di Cefalù. Subito dopo, coadiuvato dal personale della Compagnia di Petralia Sottana nel frattempo giunto sul luogo, riusciva ad immobilizzarli e ad arrestarli con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di arnesi atti allo scasso, considerato che nel corso della perquisizione il personale operante rinveniva alcuni attrezzi abitualmente utilizzati per lo scasso ed in particolare due tenaglie, una pinza ed una torcia, sottoposti a sequestro.
I soggetti venivano identificati in Isachi Costantin Renato, Hritcu Antonel, Manea Gigi.
I tre arrestati, volti noti alle forze dell’ordine, al termine delle formalità di rito, venivano associati alla Casa Circondariale di Termini Imerese, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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