Giornata della Primavera all'insegna dello stare insieme

Mercoledì, 11 Giugno 2014 09:00 Scritto da  Pubblicato in Campofelice

Si svolgerà i prossimi 13, 14, 15 giugno la 3° edizione della festa di Primavera con l'ormai tradizionale infiorata. Fanno riflettere i numeri: più di 60 le persone che a vario titolo hanno collaborato all'organizzazione delle tre giornate, 24 mila i garofani che verranno utilizzati per i quadri infiorati.

Tre i gruppi che stanno partecipando all'organizzazione delle giornate ognuno con un compito diverso. Il primo gruppo guidato da Giosy Sceusi e Anna Muffoletto si occuperà degli addobbi della Villa Comunale, il secondo guidato dai coniugi Pasquale e Graziella Pusateri, si occuperà della Piazza e del Belvedere e un terzo gruppo guidati con caparbietà da Rosario Glorioso e Ennio Parasiliti ha pensato di abbellire la via principale del paese dal Belvedere fino a Contrada Capo con margherite in cartapesta con l'intento di rendere partecipe l'intera cittadina.
Il programma prevede sfilata di carretti siciliani e momenti musicali ma il fulcro delle tre giornate sarà via Vittorio Emanuele che farà da sfondo agli 11 quadri infiorati che i tre gruppi, insieme a una rappresentanza della scuole, allestiranno sul tema Disney.
Il 13 dunque inizieranno i lavori per la preparazione dei quadri che verranno inaugurati la sera del 14 alle ore 21 e potranno essere ammirati fino al giorno dopo.
L'aspetto più importante di quest'anno è il clima di aggregazione che l'organizzazione dell'evento ha permesso di creare e in questo uno dei tre gruppi, denominato "Margherita Libera", si è fatto notare riuscendo a mettere insieme il lavoro di tanti giovani e non, aprendo il loro "laboratorio" a chiunque volesse partecipare e molti sono stati i curiosi che si sono interessati alla loro attività e a quella degli altri gruppi. "Ogni sera con i ragazzi ci siamo visti alla nostra sede - ha spiegato il capogruppo Rosario Glorioso - e abbiamo lavorato con pazienza e dedizione, tra stress, momenti di gioia e di tensione. La cosa più importante è però l'aver creato un gruppo e un luogo di incontro. Diversi ragazzini, che altrimenti avrebbero trascorso le loro giornate per strada, incuriositi da ciò che facevamo, hanno iniziato a venire giorno dopo giorno, contribuendo a creare lo spirito di squadra che cercavamo. Abbiamo avuto a disposizione pochi mezzi, ma siamo comunque riusciti nel nostro intento".

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