Consiglio comunale: spaccatura annunciata e poi rientrata nella maggioranza. Le interrogazioni del gruppo d’opposizione

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L'aula consiliare
Nella seduta consiliare dell’11 settembre scorso, aperta con il ricordo doveroso delle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, si sarebbe dovuto consumare uno strappo all’interno della maggioranza secondo gli umori degli ultimi tempi, da parte del presidente del consiglio, Sebastiano La Russa, candidato alle amministrative del 2010 tra le fila del gruppo che appoggiava l’attuale sindaco, Giovanni Meli. Una fuoriuscita che però non ha avuto seguito; uno strappo ricucito proprio l’11, che ha tuttavia lasciato tra gli scranni d’aula non poche perplessità per quanto letto dallo stesso La Russa.

Tra le sue comunicazioni, infatti, ad un certo punto La Russa ha dato lettura della nota del dietrofront, motivando così la sua scelta: «Cari colleghi, il ruolo di consiglieri comunali che ricopriamo ci obbliga per l’impegno assunto nei confronti dei cittadini ad assumere un comportamento di alta responsabilità. Il senso di responsabilità – continua La Russa – a cui faccio riferimento deve mettere in primo piano il bene comune e non le azioni che potrebbero intraprendere nel difendere quello che ognuno di noi ritiene giusto. In queste settimane alcuni fatti contingenti alla mia vita pubblica molto hanno turbato i miei pensieri, al punto da spingermi al pensiero di uscire dal gruppo di maggioranza. Nella scorsa competizione elettorale ho accettato di far parte del gruppo del sindaco Giovanni Meli. La perseveranza con cui è stata cercata e ottenuta la mia presenza all’interno della compagine elettorale – ha ricordato il presidente del consiglio – è stata sicuramente motivata dall’esperienza maturata all’interno del mondo associazionalistico di Collesano. […]. La decisione di uscire dal gruppo di maggioranza è stata in questo momento da me accantonata per un senso di rispetto per tutto il gruppo consiliare di maggioranza. L’affetto ed il rispetto che mi lega a loro mi spinge ad ingoiare un boccone amaro… Tralascio l’idea di uscire dal gruppo di maggioranza, convinto come sono che dall’interno possa dare un contributo maggiore al bene del nostro paese». Due le interrogazioni che avrebbe dovuto presentare, ma che «adesso mi accingo a ritirare. Ma tutto ciò non ha un significato di resa e spero che nessuno abbia a pensare questo. Ma dopo una lunga nottata di libero confronto e facendo mio il pensiero di molti di quei componenti a cui faccio riferimento sopra, ho maturato l’intendimento di ritiro delle stesse. Resto all’interno del gruppo, ma con una determinazione maggiore rispetto a prima che mi porterà nel prosieguo dell’attività politica ad assumere posizioni anche lontane da quelle che potranno essere le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Meli per il bene del comune di Collesano». Tra le righe si lascia intendere che qualcosa, nel rapporto con il sindaco Meli, si sia rotto, se La Russa ha avuto la necessità di ribadire, allo stesso tempo, il suo appoggio al gruppo e le sue eventuali scelte “anche lontane da quelle dell’amministrazione”.

A tratti, un messaggio sibillino per alcuni, in realtà chiaro a molti, tra cui gli stessi componenti della maggioranza. Le due interrogazioni, come detto, erano state protocollate proprio il giorno prima. Autore La Russa e destinatari il sindaco e l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, con delega anche ai rapporti con le associazioni e le nuove imprenditorialità, Gabriella Mazzola, la quota rosa inserita per legge in giunta in sostituzione del collega Sasà Battaglia, che in quell’occasione, di cui scrivemmo su queste stesse pagine, non le mandò a dire, perno a suo dire, alla luce dei risultati elettorali, della vittoria dell’attuale compagine alla guida del comune. Interrogazioni poi ritirate e, a detta dello stesso La Russa, non più discusse, sebbene inserite all’ordine del giorno su sua stessa richiesta, perché superate dalla sua nuova decisione di segno contrario. Ma l’opposizione non ci sta e vuole anzi tirarle dentro il dibattito consiliare. E le ripropone nella prossima seduta come oggetto di interrogazioni proprie e di richiesta di inserimento all’ordine del giorno.

Sulla vicenda La Russa i consiglieri di minoranza precisano intanto, nella richiesta di chiarimento indirizzata al presidente del consiglio – che vale richiesta di inserimento all’ordine del giorno sul punto “discussione, valutazione contenuto lettera – dichiarazione presentata dal Presidente al Consiglio del 11/09/2013” –, che «considerate la rilevanza politica che assume la Sua funzione Istituzionale, improntata alla trasparenza e terzietà (ebbene ricordare che il Presidente del Consiglio rappresenta tutto il Consiglio e non solo la maggioranza); come previsto dall’art. 7 comma I “Il Presidente del Consiglio è un organo neutrale e non è portatore di un indirizzo politico di cui debba rispondere al Consiglio”» («Ancora più lo pone in evidenza quando in un passaggio della dichiarazione letta in Consiglio, ha affermato di essere parte di un gruppo Consiliare e non il Presidente di tutto il Consiglio che all’unanimità lo ha eletto», si legge in altro passaggio della documentazione protocollata) e che «rilevato che il contenuto delle stesse dichiarazioni incidono sulla vita politica amministrativa del paese e sul Consiglio Comunale, ritenute insufficiente la discussione inerente dell’o.d.g. del Consiglio Comunale del 11/09/2013, ed in particolare si fa rilevare la frase in neretto sottolineata “l’affetto ed il rispetto che mi lega a loro mi spinge ad ingoiare un boccone amaro”, contiene un messaggio ambiguo e che va immediatamente chiarito».

E le due interrogazioni del presidente La Russa? Quella indirizzata al sindaco Meli si riferiva alla partecipazione di quest’ultimo alle assemblee dei soci della società calcistica locale, nella fattispecie alla riunione del 28 agosto, rilevando come «l’operato delle singole Associazione è tutelato dal proprio Statuto e che ogni intromissione è censurabile come interferenza sul regolare svolgimento delle Assemble da parte di privati e soprattutto da elementi riconducibili alle più alte cariche del Comune di Collesano». E chiedeva allora La Russa al sindaco prima ed ora la minoranza «se è a conoscenza che il Presidente del Consiglio è socio della SCD Collesano? (?); A che titolo ha partecipato alle riunioni e all’Assemblea dei soci tenutasi nei giorni scorsi presso la sede della SCD Collesano? Se il Consulente del Sindaco Giambartolo Imburgia, presente alle riunioni e poi all’Assemblea dei Soci della SCD Collesano era presente su sua indicazione? Se il Vice Sindaco, presente alle riunioni e poi all’Assemblea dei Soci della SCD Collesano era presente su sua indicazione? Se è vero che in occasione delle riunioni presso la sede sociale della SCD Collesano telefonava ad alcuni consiglieri sollecitando l’iscrizione al sodalizio? Se l’Assessore allo Sport Turismo e Spettacolo Gabriella Mazzola, era stata informata della presenza del Sindaco, del Vice Sindaco, del Consigliere Comunale La Placa Giovanni e del consulente Giambartolo Imburgia alle riunioni e all’Assemblea dei soci della SCD Collesano? Se a insaputa del Consiglio Comunale e di tutti i consiglieri avesse revocato la delega allo Sport all’Assessore Gabriella Mazzola? Come mai vista la folta presenza dell’Amministrazione guidata da Lei non era presente l’Assessore al ramo? Quali impegni ha assunto il Sig. Sindaco in quelle occasioni? In quante altre occasioni ha presenziato l’inizio Attività della SCD Collesano presso lo stadio Comunale di Collesano negli anni del suo mandato?».

E poi la seconda, relativa alla 97a Targa Florio, indirizzata all’assessore Mazzola per chiedere di sapere se «conosce il progetto finanziato dal Comune “Terre di Cinema” e a quanto ammonta il costo; a quanto ammonta il costo del cofinanziamento da parte del Comune di Collesano al progetto “Sistema Museale”; a quanto ammonta il costo dell’adesione al “Distretto Turistico della Targa Florio”; di conoscere gli atti preliminari e i contenuti degli incontri con l’ACI Palermo circa la possibilità d’ospitare a Collesano, il prossimo Autunno, tutte le attività correlate allo svolgimento del Campionato Italiano Rally “97 Targa Florio” e quale fosse il costo previsto; quali iniziative l’Amministrazione ha fatto per raggiungere l’obiettivo; se è a conoscenza che tale opportunità è stata accolta dal Comune di Campofelice di Roccella; se è vero che ha fatto un viaggio a Roma insieme al suo consulente Giambartolo Imburgia per incontrare i vertici della Federazione Automobilistica Italiana e sollecitare l’inserimento della “Rievocazione Storica della salita Collesano – Piano Zucchi” già cancellata dal calendario; a quanto ammonta il costo della “Rievocazione Storica salita Collesano – Piano Zucchi” inserita nel programma delle manifestazioni estive; quale è il costo a carico del Comune di Collesano e a quale capitolo del Bilancio Comunale è imputato, della manifestazione “Rievocazione Storica salita Collesano – Piano Zucchi”; se è intezione del Sig. Sindaco di ritirare la delega alle attività sportive di Collesano, all’Assessore Mazzola, vista la tanta passione che sta mettendo in questo frangente su tali attività».

Il dato politico, al momento è segnato. «Ancora una volta – come ha dichiarato il capogruppo Rosario Genchi – il gruppo di maggioranza si conferma compatto distinguendosi da un passato non lontano che ha visto il nostro comune commissariato per protagonismi lontani dal bene comune», sebbene risulta chiaro che se quanto scritto e dichiarato da La Russa è espressione di un profondo convincimento e disagio, sarà difficile coabitare sotto lo stesso tetto.

La minoranza, infine, ha presentato un’ultima interrogazione con richiesta di risposta e di inserimento all’ordine del giorno della prossima seduta legata alla vicenda Tarsu e Tares ricordando che «in questi giorni i cittadini Collesanesi hanno ricevuto diversi avvisi di pagamento della TARSU per l’Anno 2012, della TARES per l’Anno 2013, in concomitanza con il pagamento in corso della TARSU per l’Anno 2011. Tali circostanze hanno determinato l’impossibilità per gran parte dei Nostri cittadini di poter pagare». Un avviso a firma del sindaco Meli è stato affisso nei giorni scorsi nei vari esercizi commerciali nel quale si sottolinea la difficoltà oggettiva, sotto il profilo economico, che si sta attraversando e che, in conseguenza, ad eventuali ritardi nei pagamenti non seguirebbero le relative sanzioni da applicare ma al più le sole spese di notifica di circa 5 euro per quanto attiene ai ruoli Tarsu, mentre per la Tares 2013 “al contrario, è necessario rispettare le date di scadenza del Modello F24 in quanto stabilite dallo Stato con Decreti Ministeriali”. «Mai – continua l’opposizione –, negli anni passati si è verificato che una Amministrazione notificasse contestualmente tre avvisi di tassa sui rifiuti, circostanza ancor più grave qualora fossero confermate le indiscrezioni che entro l’anno 2013 verranno notificate anche il pagamento del canone acqua relativo a due annualità».

I consiglieri chiedono di sapere, tra le altre, «se sono in corso di pagamento, contestualmente, tre annualità; 2011, 2012, 2013, della tassa rifiuti (TARSU e TARES), oltre le scadenze previste (vedi TARES 2013); se sono previste sanzioni del 30 % nel caso di ritardato pagamento oltre la scadenza prevista della 1° rata di acconto TARES; se l’ Amministrazione intende congelare almeno il pagamento dell’annualità della TARSU 2012, ed allungare la scadenza del pagamento del secondo acconto della TARES 2013, al fine di rendere più agevole il pagamento dei Nostri cittadini; se è intendimento dell’Amministrazione emettere avvisi di pagamento per il Canone Acqua relativi a due annualità per l’Anno 2013; sapere a quanto ammonta il conguaglio TARES 2013 e quando intende l’amministrazione inviare l’avviso di pagamento».

Intanto, il prossimo consiglio comunale è stato convocato per il 19 settembre e di argomenti, tra cui anche la modifica al regolamento Imu e la relazione annuale del sindaco, già è pieno l’ordine del giorno.