Scuola: il giallo degli accorpamenti

Giovedì, 07 Marzo 2013 17:39 Scritto da  Pubblicato in Collesano
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È un piccolo giallo organizzativo quello che ha interessato l’Istituto Comprensivo (scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) di Collesano e che sta creando non poca agitazione nella comunità, tanto da indire proprio presso la sede scolastica di via delle Fiere, lo scorso 1 marzo, un consiglio comunale con all’ordine del giorno l’unico punto legato al dimensionamento della rete scolastica. Il giallo consiste proprio nella autonomia sancita dal tavolo tecnico regionale l’8 febbraio e non riconosciuta dal provvedimento dell’assessore al ramo, Nelli Scilabra, appena qualche giorno dopo (il 13 per l’esattezza).
L’8, infatti, si era determinato l’accorpamento delle scuole di Collesano, Isnello e Gratteri (già in passato legata proprio a Collesano) per ritrovarsi, dalla notte al giorno, con le carte sparigliate: autonomia persa e Collesano accorpata all’Istituto Comprensivo “G. B. Cinà” di Campofelice di Roccella (che manterrebbe l’autonomia) e Lascari. La vicenda si è snodata attraverso la proposta di accorpamento con Isnello e Gratteri o con uno soltanto dei due plessi scolastici (già il dirigente reggente dell’istituto collesanese, Martino Spallino aveva ottenuto il benestare delle due amministrazioni comunali) racchiusa in documento firmato da tutto il personale della scuola collesanese il 7 febbraio ed inviato all’amministrazione locale e ai sindacati “che a loro volta lo hanno rappresentato al tavolo tecnico dell’8/02/2013 che lo ha approvato all’unanimità” si legge nella mozione collesanese dell’1 marzo –. Accolto con buona pace di tutti.

Ma il 13 tutto è scompaginato e da parte della scuola partono documenti di protesta all’indirizzo dell’assessorato regionale e tra consigli di istituto e prese d’atto della situazione da parte dell’assessore al ramo del comune di Collesano Filippo Cuccia, si giunge all’1 marzo, a quel consiglio comunale che – pur tra critiche da parte dei consiglieri di minoranza Marco Passafiume, Rosario Testaiuti e Giuseppe Guttilla all’indirizzo dell’assessore Cuccia per mancate e ritardate comunicazioni ai consiglieri sulla grave vicenda, puntualmente rispedite al mittente da quest’ultimo – vota all’unanimità una mozione con la quale si chiede “con forza, la costituzione di un Istituto scolastico che comprenda le scuole di Collesano, Isnello e Gratteri o, in subordine, Collesano ed uno dei due Comuni”, dando mandato al sindaco di inoltrare copia della stessa al presidente della Regione, Rosario Crocetta, all’assessore al ramo Scilabra, al direttore generale del Dipartimento Istruzione e Formazione, al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Sicilia ed infine al presidente del consiglio scolastico provinciale, “riservandosi – come ribadito anche dal Consiglio d’Istituto – ogni utile azione affinché venga affermata e confermata la costituzione del Polo Scolastico”.

I dimensionamenti hanno sempre un senso in epoca di magra e di risparmio della spesa (le dirigenze scolastiche in tutta l’isola dovrebbero scendere da 171 a 54), ma occorre anche che i criteri prefissati non vengano poi bypassati all’insaputa, quantomeno, dei diretti interessati. Ad oggi, per i comuni montani, il tetto minimo previsto è di 400 alunni, che l’opzione Collesano-Isnello-Gratteri garantirebbe in pieno, mantenendo la propria autonomia.

Nessuno ha ancora ben compreso il dietrofront dell’assessorato “in palese difformità alla volontà espressa dal tavolo tecnico dell’8 febbraio” e neppure i sindacati, che in documento unitario hanno posto il quesito senza ancora ricevere risposta. L’interrogativo è tale da investire la stessa bontà dell’operazione. Nella seduta dell’1 marzo lo stesso dirigente Spallino ha evidenziato l’incongruità di una tale scelta. «Se l’obiettivo del piano di dimensionamento – ha ricordato Spallino – è anche la razionalizzazione della popolazione scolastica, non si comprende perché disattendere i criteri che lo stesso assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale ha sancito in una nota pubblicata sul sito istituzionale lo scorso 25 gennaio. Non si capisce perché abbandonare l’idea di un polo omogeneo tra Collesano, Isnello e Gratteri a favore della costituzione di un polo sovradimensionato come sarebbe accorpando Collesano a Campofelice di Roccella e Lascari». Ed in effetti nell’un caso si arriverebbe a 574 alunni (Collesano con 378, Isnello con 135 e Gratteri con 61), mentre nell’altro si arriverebbe a circa 1400 alunni con un collegio dei docenti di ben 165 componenti. «Riunioni davvero difficili…» commentano negli ambienti scolastici.

Criteri previsti per la procedura di dimensionamento e che sono “di equità e di presenza sul territorio di plessi scolastici viciniori, di stabilità nel tempo, di paesi montani, di affinità locali, economiche, territoriali…” come riportato nella mozione. Non è – o non solo – una questione di campanile (come ricordato l’1 anche dal consigliere Rosario Provenzano che ha invitato tutti all’unità), ma di disagi pratici soprattutto per gli studenti e le loro famiglie (non ci sarebbero più a Collesano né il dirigente né la segreteria). La mozione ricorda infatti che “è indubbio che la presenza di una Scuola autonoma a Collesano, unitamente a Gratteri e/o Isnello, costituisca una valida garanzia per una migliore qualità di un servizio scolastico e di una offerta formativa innestata, nello spirito proprio dell’autonomia scolastica, in una realtà territoriale specifica, di montagna, con caratteristiche economico-sociali e culturali omogenee, anche per i collegamenti esistenti tra i vari centri” e che, in particolare, “nei piccoli comuni la scuola rimane l’unico punto di aggregazione, di formazione e di crescita culturale a servizio dei ragazzi che già vivono di per sé una loro marginalità”.

E a tutto questo, secondo i protagonisti della vicenda, si è aggiunta anche la beffa. L’Assessore regionale, infatti, ha firmato in queste ore il decreto di dimensionamento scolastico concedendo 5 autonomie in più alle scuole sottodimensionate rispetto a quanto previsto originariamente, ma tra di esse non figura Collesano che, quindi, rimane accorpata a Campofelice di Roccella e a Lascari. Dall’assessorato l’unica risposta certa ormai è sempre la stessa: per quest’anno non c’è più nulla da fare. Autonomia persa e, forse, se ne riparlerà il prossimo anno scolastico.

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