Leggende e Curiosità del territorio

Numerose sono ad Aliminusa le credenze intorno alla morte e alla vita ultraterrena ed ancora più numerose le preghiere che in passato le donne recitavano in giorni particolari dell’anno. La paura della morte, soprattutto tra le persone più anziane è sempre incombente, specialmente durante la notte e le ore di sonno. Per questo in passato, le donne, soprattutto prima di andare a dormire, erano solite raccomandarsi a Dio, ai Santi, alla Madonna. Fino a qualche tempo fa inoltre, erano molte le testimonianze di persone che ad Aliminusa raccontavano suggestive storie e leggende a riguardo, e ancora di più quelle che ci credevano. Alcuni tramandavano che - durante la notte tra l’1 e il 2 di novembre - i defunti celebrassero una messa nella chiesetta ubicata dentro il cimitero. Tra le storie che si raccontano in paese, una vuole che, una volta, una donna, sentendo suonare le campane della prima messa del mattino, si recò come d’abitudine alla chiesetta del cimitero, dove si soleva annualmente assistere ad una santa messa nel giorno della commemorazione dei defunti. La donna allora, guardandosi attorno, s’accorse di non riconoscere nessuno dei suoi compaesani. La signora era sorpresa e stranita. Tuttavia, dopo aver partecipato alla celebrazione…
 Il culto della Beata Vergine Maria del Soccorso o Succurre Miseris (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù) fu istituito a Palermo nel 1306, in seguito all'apparizione della Vergine al padre agostiniano Nicola La Bruna. Secondo la tradizione, il monaco affetto da male incurabile e ormai in fin di vita, fu guarito dalla Madonna, che in cambio gli chiese di diffondere la notizia del miracolo e di farla invocare col nome di Madre del Soccorso. Da quel momento in poi gli agostiniani diffusero il culto della Madonna del Soccorso in tutta Italia. Un altro dei titoli che i fedeli utilizzano per indicare la SS. Vergine è quello di “Madonna della Mazza” che deriva dalla tradizione iconografica di raffigurare la Vergine del Soccorso nell’atto di brandire una piccola clava per percuotere il demonio che si rannicchia terrorizzato ai suoi piedi (EDS). A Caltavuturo, antica roccaforte araba sulle Madonie, la devozione alla Madonna del Soccorso affonda le sue origini alla fine dell’Ottocento ad opera dei padri agostiniani. Non a caso la statua lignea, risalente per l’appunto agli ultimi anni del 1800, è custodita nella chiesa di Sant’Agostino ed è curata dalle suore Collegine. La comunità caltavuturese,…
Leggende su antichi tesori nascosti sono molto diffuse in Sicilia. Lo stesso Pitrè nel IV volume degli Usi e Costumi del popolo siciliano, parlava di ben 63 di questi tesori, nascosti in differenti località della Sicilia. Le credenze popolari gratteresi individuano diversi siti dove in passato vennero ritrovati antichi tesori nascosti (spesso monete di bronzo) quali le contrade di Cuzzinu, Cuticchiu russu, Cruci Scali, Passu di Ciacaluni. Fino a qualche anno fa, i più anziani di Gratteri, raccontavano anche una antica leggenda sull’esistenza di una truvatura nel bosco di San Giorgio, dove trovasi un’omonima abbazia di epoca normanna. Quest’ultima, fatta costruire dal re Ruggero intorno al 1140, appartenne all’ordine dei Premostratensi (fondato da san Norberto di Xanten), agostiniani riformati provenienti da una canonia di Saint-Josse-au-Bois, nella diocesi di Amiens in Francia - che in Gratteri avevano la loro unica sede in Sicilia. Secondo le storie raccontate dai nonni ai più piccoli, i monaci di questa abbazia, compivano magie e sortilegi di ogni tipo. Lo stesso Giuseppe Ganci Battaglia, il Poeta delle Madonie, nel 1930, riportava: “un monaco del convento di S. Giorgio, si vuole che abbia molestato una donna appartenente al ramo dei Bonafede, intesi Gibbuini per nomignolo. Uno della…