Il 5 marzo 2026 gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Altavilla Milicia hanno visitato il Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche GAL Hassin, importante polo di ricerca, divulgazione e didattica dell’astronomia situato nei pressi di Isnello, all’interno del Parco delle Madonie.
Durante la visita dell’area museale del centro gli studenti hanno avuto la preziosa opportunità di ascoltare il professore Mario Di Martino, astronomo associato all’INAF- Osservatorio Astrofisico di Torino, specializzato nello studio dei corpi minori del Sistema Solare (asteroidi e comete) e nello studio e la ricerca di crateri da impatto e meteoriti.
Mario Di Martino, oltre ad essere un notissimo astrofisico, è anche un attivo ed entusiasta divulgatore scientifico ed anche oggi con gli studenti della scuola di Altavilla si è speso nel raccontare cosa accade quando un asteroide intercetta il nostro pianeta, dall’ingresso in atmosfera fino all’impatto al suolo, una vera e propria corsa a ostacoli che si conclude col ritrovamento delle meteoriti sul terreno.
L’astronomo si è in particolare concentrato sulle conseguenze del famoso evento di Chelyabinsk avvenuto il 15 febbraio 2013 in Russia, con l’esplosione di un meteoroide di circa 20 metri che ha sprigionato una potente onda d’urto, capace di danneggiare molti edifici frammentandone le finestre e ferendo quasi 1500 persone.
Ha poi spiegato quali potrebbero essere le strategie di difesa planetaria nel caso si scoprisse un asteroide pericoloso, illustrando il primo test di deflessione di un asteroide effettuato con la missione Dart della NASA.
Ha infine raccontato la scoperta del cratere Kamil situato in Egitto e individuato nel 2008 su Google Earth quasi per caso dallo studioso italiano Vincenzo De Michele. La storia di questa scoperta ha coinvolto in prima persona Di Martino, poiché fu proprio lui ad organizzare una spedizione scientifica sul luogo, che permise di comprendere che il cratere scoperto era proprio un cratere da impatto, cioè generato dalla caduta di un meteoroide e non da altri eventi come l’esplosione di una bomba. Il cratere purtroppo oggi non esiste più, perché è stato completamente distrutto dalle ruspe durante campagne di ricerca di materiale ferroso. Ma l’esperienza di cui l’astronomo torinese è stato protagonista ha coinvolto e affascinato i ragazzi, facendo nascere in loro interesse e curiosità.
Non sono mancate le domande da parte di studenti e insegnanti, tutti piacevolmente sorpresi dalla presenza dell’astrofisico.
Ricordiamo che Mario Di Martino è stato ed è la mente scientifica del GAL Hassin, cioè colui che insieme a Giuseppe Mogavero, attuale Presidente della Fondazione, ha realizzato quella che poteva sembrare un’impresa folle, ma che poi è divenuta realtà, accogliendo dal 2016 ad oggi oltre centomila persone tra studenti e visitatori e trasmettendo loro il valore fondamentale della Cultura e della Scienza.







