Termini Imerese, verranno finalmente recuperati gli affreschi dell’Amorelli nell’ex aula magna del Liceo Classico?

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Il Liceo Classico di Termini Imerese è stato istituito nel 1932 e sua sede è stato il Monastero delle Clarisse di S. Chiara, riadatto con lavori effettuati tra il 1933 ed 1935. Nella prima metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, la necessità di dotare la struttura di un’aula magna, fu colta dal Preside prof. Giuseppe Gallo, che incarico il prof. Alfonso Amorelli per la realizzazione dell’opera.

Accorpati vari locali fu progettata un’ampia aula e ne furono affrescate le pareti. La parete di fondo per tutta la sua grandezza racconta di Ercole ristorato dalle Ninfe con le acque calde fatte scaturire dalla dea Atena, protettrice dell’eroe greco.

Nelle altre tre pareti sono state disegnate a “punta di pennello” raffigurazione e scene che ci riportano al mondo classi, al ciclo troiano. Sono rappresentati divinità, figure mitologiche come centauri, satiri, ninfe, nonché scene di guerre, di violenze, rapimento di donne, uccisione di bambini.

Queste tre pareti, alla fine degli anni ottanta del secolo scorso a seguito di un progetto che prevedeva la collocazione di corpi illuminanti di emergenza, vengono pesantemente deturpati con lo scasso di tracce per la posa di cavidotti, nonché di corpi illuminanti.

Attualmente l’intero immobile è interessato da un progetto di “Riqualificazione del complesso di S. Chiara da destinare allo sviluppo ed al potenziamento dei servizi  culturali e sociali”, per un importo contrattuale  dei lavori di € 1.848.310.

Nell’ambito di dette somme non rientrano interventi volti a restaurare i predetti affreschi, anzi per potere accedere dall’interno alla copertura si è demolita la controsoffittatura, che dovrà essere ripristinata.

Pertanto l’aula più significativa dell’intero complesso, a  conclusione dei lavori, rimarrebbe così come è da oltre trent’anni.

Quest’opera di Amorelli non è mai stata studiata da storici o critici d’arte che hanno scritto sul pittore, e pertanto ancora di più dovrebbe essere l’interesse a preservarla, per quanto possibile e renderla fruibile non solo ai termitani ma a quanti hanno a cuore il patrimonio storico siciliano.

Trattasi di un intervento della maturità artistica di Amorelli, che in quello stesso periodo aveva iniziato da un paio di anni a collaborare con l’I.N.D.A (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa.

Ritornando alla possibilità che tale opera possa essere restaurata ci confortano le parole della Sindaca che in un post su Facebook dello scorso 15 gennaio così scriveva: “La Sala Amorelli diventerà un meraviglioso spazio collettivo e una grande sala lettura, mentre un punto di ristoro si affaccerà sul chiostro, valorizzandone la sua straordinaria bellezza”.

Ci auguriamo  che dette parole diventino un impegno reale con indicazioni ben precise al progettista e Direttore dei lavori affinché si inseriscano i lavori in una eventuale variante al progetto .

Vigileremo su quanto detto affinché, stante il periodo prossimo alla elezione della nuova Amministrazione comunale, le intenzioni manifestate non rimangano solamente uno spot elettorale.

Lettera firmata

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