“Giunta non si poteva candidare a Sindaco di Termini Imerese”. La Corte di appello dà ragione ai ricorrenti

Venerdì, 10 Luglio 2020 13:33 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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La Corte di appello di Palermo, con sentenza dello scorso 24 giugno, pur dichiarando cessata la materia del contendere a seguito delle dimissioni dell'ex Sindaco di Termini Imerese,

accogliendo il ricorso presentato da Michele Ciofalo, Salvatore Curreri (nella foto), Vincenzo Fasone e Franco Piro ha dichiarato che Francesco Giunta non si sarebbe potuto candidare alla carica di primo cittadino perché, ai sensi del c.d. decreto Severino, condannato per reati commessi con abuso dei poteri e con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o ad un pubblico servizio.

Francesco Giunta è stato condannato in solido con Licia Fullone, Giuseppe Di Blasi e Rosa Lo Bianco al pagamento delle spese del primo grado di giudizio e del giudizio di appello, quantificate rispettivamente in 2.700 e 3.300 euro oltre il 15% del compenso totale per rimborso spese forfettarie, CPA, e IVA.

1 commento

  • Link al commento diego Domenica, 12 Luglio 2020 22:01 inviato da diego

    Penso che adesso i ricorrenti mangeranno e dormiranno meglio.....una vittoria di Pirro... Ma pensate ai veri problemi del territorio uno dei più devastati e al collasso della sicilia di cui anche voi siete colpevoli chi per incapacità chi per convenienza chi per altri motivi avete permesso che sul nostro territorio vengano scaricati i rifiuti liquidi delle discariche di bellolampo e di gela e tutte le nefandezze possibili in merito a salute e lavoro. Siamo assolutamente stanchi di burocrati mezzecalzette come voi datevi una mossa la popolazione è stanca regna soltanto il menefreghismo e la consapevolezza che siamo assolutamente abbandonati da tutti.

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