A Melino Imparato e ad Alessio Lega il premio “Musica e Cultura” in ricordo di Peppino Impastato

Sabato, 02 Maggio 2020 16:11 Scritto da  Pubblicato in Area metropolitana
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Il premio “Musica e Cultura” è un riconoscimento istituito nel 2011 dalle associazioni “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”, “Musica e Cultura” e “Centro Impastato di Sanremo”, e viene consegnato il 9 maggio a Cinisi, alla fine del corteo che ogni anno,

dal 1979, si svolge tra la sede storica di Radio Aut e la casa di Peppino Impastato e della madre Felicia.
"Musica e Cultura” è un riconoscimento assegnato agli artisti il cui percorso professionale e culturale si caratterizza per una forte componente di impegno etico e sociale, attraverso la promozione dell’uguaglianza, dell’internazionalismo, del pacifismo e della libertà. I valori fondativi di ogni vero rinnovamento sociale, politico e culturale.
Il premio prevede due riconoscimenti: all’artista che si è distinto per la migliore produzione dell’anno e all’artista che con il suo percorso ha contribuito ad alimentare e mantenere viva la memoria di Peppino Impastato. Nelle passate edizioni è stato assegnato a importanti musicisti come Roy Paci, Daniele Sepe, Têtes de Bois, Modena City Ramblers, Maurizio Capone e a personalità forti che con la loro attività hanno tracciato traiettorie di impegno in grado di segnare nel profondo la nostra società: don Andrea Gallo e la comunità di San Benedetto al porto di Genova, Ascanio Celestini, il vignettista Vauro, l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.
L'edizione 2020 del “9 Maggio”, nelle intenzioni dei numerosi soggetti che da mesi lavorano alle iniziative che si sarebbero dovute svolgere sui territori di Cinisi e Terrasini, segnava marcatamente la necessità del ritorno alla riflessione profonda sui temi dell’impegno contro le mafie, della revisione critica del concetto di legalità, della necessità di tornare all’attività politica nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, nei quartieri delle nostre città.
Purtroppo l'emergenza sanitaria e il conseguente lockdown ci obbligano, per la prima volta dalla barbara uccisione di Peppino, a svolgere parzialmente quanto era stato pianificato e in una forma solo virtuale: in streaming sui canali social di “Casa Memoria” e di “Rete cento passi”.

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