Trovati con 800 grammi circa di marijuana e 20mila euro in contanti. Arrestati due giovani

Martedì, 07 Marzo 2017 22:45 Scritto da  Pubblicato in Area metropolitana
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L'arresto da parte dei carabinieri con l'accusa di di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il 32enne palermitano Giovanni Manitta e il 38enne palermitano Andrea Liberto.

I due sono stati fermati, ieri in tarda serata dall’equipaggio di una gazzella del Nucleo Radiomobile, in piazza Virgilio a bordo di una BMW 118 di proprietà e condotta dal Liberto.

All’interno del vano bagagli i Carabinieri hanno rinvenuto un sacchetto in plastica trasparente contenente della Marijuana dal peso di circa 102 grammi  mentre nella tasca del pantalone Liberto aveva 1.205 euro in contanti. Manitta invece, aveva in tasca 45 euro.

A seguito della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto a casa di Liberto, nascosta in una scatola, conservata nell’armadio della camera da letto, circa 312 grammi di Marijuana e la somma di 17.400 € in contanti.

Presso l’abitazione di Manitta, i Carabinieri hanno rinvenuto 370 grammi di Marijuana, la somma in contanti di 940 euro e un assegno per l’importo di 950 euro.

Giova precisare che Manitta aveva in  uso un magazzino sito in via Aristotele dove il medesimo aveva ammesso essere stata realizzata, in un vano di circa 6 mq, realizzato con del cartongesso, una piantagione indoor, ormai dismessa, resa individuabile da alcuni resti: un bilancino di precisione, un bottiglia di fertilizzante e scarti vari.

Il denaro è stato posto sotto sequestro  così come la sostanza stupefacente che sarà inviata al Laboratorio Analisi della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale per le relative analisi chimico tossicologiche.

Liberto e Manitta al termine delle formalità di rito sono stati accompagnati presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Dopo la convalida degli arresti i due sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di dimora. 

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