I Carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo hanno proceduto al sequestro preventivo di un’area del quartiere “Zen 2” di Palermo, in esecuzione del decreto emesso dal Gip di Palermo.

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Un cinquasettenne di Cefalù è stato denunciato dal Commissariato di P.S. di Cefalù per avere adibito un appezzamento di terreno agricolo sito nel territorio della cittadina normanna a discarica.
In seguito al sopralluogo effettuato dal personale del Commissariato di Cefalù unitamente a tecnici dell’A.S.P. di Palermo ed ai funzionari dell’A.R.P.A. Regione Sicilia di Palermo, all’interno del sito, nella Contrade Tre Fontane – Via Furetto, è stata evidenziata la presenza di rifiuti di diversa natura.

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Come è stato sottolineato da tanti Termini Imerese è divenuta la pattumiera di Palermo. Per gentile concessione del governo regionale, la città è divenuta "beneficiaria" del percolato prodotto dalla discarica di Bellolampo a Palermo. Il terribile liquido prodotto dai rifiuti, infatti, è stato destinato a due aziende del nostro agglomerato industriale per essere smaltito. Tutto ciò all'insaputa o con l'assenso tacito dell'Amministrazione comunale cittadina.

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I sindaci delle Madonie sono pronti a gestire in proprio la raccolta rifiuti con la costituzione di un ARO (Ambito di Raccolta Ottimale) coincidente con l'attuale ATO PA6. La posizione dei primi cittadini è stata illustrata dal sindaco di Castellana Sicula, Pino Di Martino, al commissario della Provincia di Palermo, generale Domenico Tucci, nel corso di una riunione disposta dall'assessore regionale all'Energia Nicolò Marino e convocata dal commissario con l'obiettivo di avviare le procedure inerenti la costituzione delle SRR (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti).
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Una discarica sotto pochi centimetri di sabbia a ridosso delle dune di uno dei tratti di spiaggia "campofelicesi" più affollati e frequentati durante la stagione estiva. Questa è la scena che si è presentata innanzi gli occhi degli investigatori del Commissariato di Cefalù e del personale del locale Ufficio Marittimo appena giunti nei pressi di una proprietà sita a Campofelice di Roccella a ridosso della spiaggia di “Gorgo Lungo”. Quattro persone, tutte familiari, Z.R. di anni 70 ed i figli M.G di anni 38, M. B. di anni 39 e M.M di anni 32, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Termini Imerese in quanto sull’arenile prospiciente la loro proprietà, già ridotto a discarica per colpa dell’inciviltà di taluni, avrebbero sotterrato sfabbricidi e materiale inquinante, nonché depositato per una imminente “sepoltura” diverse lastre di eternit.

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