Martedì, 06 Maggio 2014 10:13

Divieto utilizzo acqua in alcune contrade

Con un'ordinanza sindacale il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina ha disposto il divieto di utilizzo per scopi potabili e alimentari dell'acqua nelle zone di Cozzo Monaco, Vatalara, Mollo, Monte, San Nicola, Salaverde, Settefrati, Ogliastrillo, Mazzaforno, Campella, Figurella.

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Da qualche giorno per una seria di guasti alla rete idrica i cittadini di Campofelice di Roccella non vengono approvvigionati di acqua potabile. Gli operatori stanno lavorando per l'individuazione e la riparazione delle perdite. 

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Venerdì, 11 Aprile 2014 17:06

Manca l'acqua ma il comune non sa cosa fare

Da alcuni giorni manca l'acqua nella parte bassa della città, per rotture ed intoppi vari, ma nessuno sa cosa fare. Da quando APS, la società che gestiva il servizio idrico a Termini, è fallita per debiti la situazione dell'acqua è divenuta critica e peggiora ogni giorno di più. Così una semplice falla lungo la condotta diventa un problema insormontabile, perché la società fallita non si cura più della manutenzione ed il comune non può intervenire perché non ha ancora preso in consegna gli impianti ed il relativo servizio.
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"L’Acqua Geraci vuole sapere se il Comune di Geraci Siculo si è opposto all’ampliamento della sua concessione di acque minerali perché ha in corso trattative con la società Madonie Terme Benessere, controllata da Antonio Mangia e dal Gruppo Giaconia.

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Il Comune di Geraci Siculo si opporrà alle istanze dell’Acqua Geraci volte ad ottenere la concessione di altre sorgenti di acqua minerale nel territorio geracese, dopo che il Sindaco Bartolo Vienna ha accompagnato l’imprenditore Antonio Mangia dall’ex Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per fargli concedere sorgenti di acqua minerale nella stessa zona e destinarle alle medesime attività della nostra azienda. La visita del Sindaco e di Mangia al Presidente Lombardo è stata rivelata dal consigliere Antonio Spallina durante il consiglio comunale che ha discusso la richiesta di proroga della concessione dell’Acqua Geraci.

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Votato a unanimità l’atto d’indirizzo del consiglio comunale di Geraci Siculo, convocato dal suo presidente Piero Scancarello, su l’unico punto all’ordine del giorno: istanza della società “Terme di Geraci Siculo S.p.A.” tendente ad ottenere ai sensi della L.R. 54/56 “la proroga per anni 30 della concessione mineraria denominata Pizzo Argentiera D.A. 738/84, l’utilizzo di tutta la portata emungibile della stessa e prioritariamente, in correlazione alla capacità produttiva dell’impianto esistente, di 11 litri di acqua al secondo”.

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E’ stato convocato in sessione ordinaria, per lunedì prossimo alle ore 21, il consiglio comunale di Geraci Siculo. All’ordine del giorno un unico punto: l’istanza della società “Terme di Geraci Siculo S.p.A.” tendente ad ottenere ai sensi della L.R. 54/56 “la proroga per anni 30 della concessione mineraria denominata Pizzo Argentiera D.A. 738/84, l’utilizzo di tutta la portata emungibile della stessa e prioritariamente, in correlazione alla capacità produttiva dell’impianto esistente, di 11 litri di acqua al secondo”. Nelle scorse settimane la società terme “Acqua Geraci” aveva inviato all’assessorato regionale all’energia la richiesta di proroga di concessione delle due sorgenti in concessione da 30 anni per l’imbottigliamento dell’acqua minerale e l’utilizzo di altre 15 nuove sorgenti, di queste 13 da sempre utilizzate dal Comune madonita per il soddisfacimento del fabbisogno idropotabile della cittadinanza. Tutte le sorgenti a disposizione del Comune sono 19 e spesso durante i mesi estivi non sono sufficienti tanto che il Comune è costretto a sollevare le acque della sorgente Calabro  posta a 450 metri s.l.m. fino ad una quota di 1250 metri di quota. 

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Domenica, 23 Febbraio 2014 13:00

Rientra l'allarme. Acqua torna potabile

Revocata la precedenza ordinanza, a firma del sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello, che vietava l’utilizzo dell’acqua potabile in tutto il centro abitato. Le analisi effettuate dal laboratorio Genovese di Barcellona Pozzo di Gotto ha certificato il rientro dei parametri di concentrazione di alluminio e ferro entro i limiti ammessi per il consumo umano.
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Il Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina ha chiesto alla Società D’Ambito Palermo 1 e ai Liquidatori Fallimentari della Società A.P.S la ridefinizione delle tariffe dell’acqua erogata nell’ambito del Centro storico di Cefalù, a far data dall’entrata in vigore dell’Ordinanza di non potabilità ( la n. 84 dell’8 novembre scorso), escludendo le quote relative alla potabilità e ai servizi non resi, sospendendo, nelle more, l’emissione delle fatture.

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Acqua contenente ferro oltre i limiti di legge, alluminio, arsenico, piombo e manganese. È questo il risultato dei campionamenti effettuati dall'Asp lo scorso 2 dicembre nelle vie Caracciolo, via Costa, via veterani e via Botta di Cefalù. Presenza di sostanze che rendono l'acqua “incompatibile con l'uso per scopi alimentari”. Per questo motivo l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosario Lapunzina ha confermato il divieto per scopi potabili e alimentari nel centro storico dell'acqua dell'acquedotto deciso con l'ordinanza n.86 dell'11 novembre scorso.

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