Su R.B. Stereo Sound la politica in radio

Domenica, 17 Febbraio 2013 15:12

A Campofelice di Roccella, da qualche settimana, la domenica dalle ore 11,00 alle 12,30 va in onda sulla radio locale “RB Stereo Sound” un’interessante programma d’intrattenimento a carattere politico curato da Piero Lo Coco ed edito da Vincenzo Bifarella. Ospiti della trasmissione sono  esponenti delle forze politiche locali, indipendentemente dal fatto che rivestano o meno la carica di amministratori.

Sabato 16 febbraio  alle h. 17,00 a  Campofelice di Roccella, presso l’Aula Consiliare, si terrà l’incontro aperto alla cittadinanza, indetto dal locale gruppo di Rivoluzione Civile che avrà ad oggetto la presentazione dei candidati della lista capeggiata da Ingroia. Per l’occasione sono stati invitati a intervenire  Nilde Russo e Maruzza Battaglia, candidate rispettivamente al Senato e alla Camera dei Deputati e Saverio Lodato.

Ad Isnello nell’arco di poche settimane si sono tenute due assemblee pubbliche, indette rispettivamente da S.e.l.  e da Rivoluzione Civile. In ordine cronologico, il primo dei due eventi è stato organizzato da S.e.l. partito capeggiato da Nichi Vendola, alleato in questa competizione col P.D. di Bersani, che candida alla Camera dei Deputati  l’assessore locale al Bilancio, Salvatrice Alberti.

La Provincia di Palermo avvii una campagna straordinaria per la manutenzione delle strade provinciali del  comprensorio delle Madonie che ad oggi versano in condizioni disastrose",  ha dichiarato nel corso della seduta del Consiglio Provinciale, il consigliere provinciale  Antonio Marotta  di Rifondazione Comunista interloquendo con il Presidente dell'Aula e l'Assessore al ramo.


Il gruppo di Rivoluzione Civile Campofelice di Roccella ha presentato venerdì 1 febbraio, una proposta all’Amministrazione locale per suggerire la scelta degli scrutatori per le prossime competizioni elettorali sulla base delle accertate condizioni di disoccupazione e/o inoccupazione.

CELEBRATO IL 120° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE

Il 20 gennaio di 120 anni fa, a Caltavuturo si scrisse una delle pagine più tristi della storia italiana: era il 1893, la Sicilia era agitata dai moti dei Fasci Siciliani, movimento d’ispirazione socialista che diede avvio ad un profondo contrasto al latifondo agrario reclamando la rinegoziazione dei contratti agrari, migliori condizioni di vita per contadini e operai e l’acquisizione di quei diritti civili che oggi possono apparire scontati, ma all’epoca erano appannaggio di pochi facoltosi.

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