Blutec, Leoluca Orlando scrive al Ministro Di Maio: “ricercare una soluzione fattiva per lo stabilimento di Termini Imerese”

Giovedì, 14 Marzo 2019 02:34 Scritto da  Pubblicato in Termini Imerese
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Leoluca Orlando ha inviato al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio una lettera sulle vicende di Blutec chiedendo la massima attenzione sulla vicenda. Di seguito il tasto della lettera.

Signor Ministro, nell'esprimere preoccupazione anche per l'evolversi della vicenda giudiziaria su Blutec, riteniamo a maggior ragione indispensabile massima attenzione e cura nella ricerca di una soluzione fattiva per lo stabilimento di Termini Imerese da Lei annunciato e confermato anche con la sua presenza.
Lo Stato ha il dovere, a fronte di una situazione di declino industriale così grave subita da anni dal territorio, di garantire non solo la continuità occupazionale a coloro coinvolti dall'accordo Blutec, ma di imprimere una svolta che possa garantire un futuro industriale per lo stabilimento,per il suo indotto e per la intera area nel pieno rispetto della legalità.
Occorre scongiurare il pericolo di incursioni speculative di solo carattere finanziario che possano ancora una volta illudere le speranze, oltre che le energie dell'intera città metropolitana.
Auspichiamo la ricerca di nuove opportunità imprenditoriali che possano coniugare la vocazione produttiva automobilistica del territorio, con il sacrosanto diritto all'affermazione dei principi e dei valori di un 'attività industriale che persegua obiettivi di sviluppo territoriali fecondi per il superamento del nostro divario competitivo con il nord del paese.

1 commento

  • Link al commento Stefano Sabato, 16 Marzo 2019 14:27 inviato da Stefano

    Signor sindaco:, inutile sperdere denaro pubblico in anni di CIG per gente che che vuole solo lavorare, credo che la CIG serva solo a chi ci specula somme ingenti su questa povera gente, tenetevi i 350 milioni di euro che sono in cassa alla Regione Sicilia, usateli per la collettività, ma riassorbite questi operai che imvece di rimanere 8 anni in CIG potevano essere inseriti in piani di lavoro alternativi senza gravare sulle casse pubbliche.

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