Asportavano biciclette in un condomino e li caricavano su una Motoape: anche questa è risultata rubata. Arrestati

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La risposta tempestiva alla Polizia della richiesta di intervento da parte di un utente sulla linea di emergenza “113” ha permesso di arrestare in flagranza due ladri di biciclette.

A finire in manette due persone, C.M. 35enne del quartiere Borgo Nuovo e un 17enne, del quartiere CEP, colti dagli agenti del Comissariato di P.S. “San Lorenzo” e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, in concorso.
I due malviventi erano stati segnalati, su linea di emergenza ‘113’, aggirarsi furtivamente alle prime luci dell’alba in via Principe di Paternò a bordo di una Motoape nei pressi del parcheggio condominiale di uno stabile.
Raggiunto prontamente il luogo della segnalazione le volanti della Polizia di Stato sono entrate all’interno del parcheggio condominiale dove hanno sorpreso e bloccato uno dei malviventi, frustrando il suo vano tentativo di sfuggire agli agenti rifugiandosi tra le auto in sosta; contestualmente, un’altra volante posizionatasi strategicamente sul lato opposto del parcheggio ha avvistato l’altro malvivente e bloccandogli ogni possibile via di fuga; dopo un breve inseguimento a piedi anche quest’ultimo è stato fermato dagli agenti.
Gli accertamenti effettuati sul luogo dell’intervento hanno permesso di constatare che i due giovani avevano forzato e divelto i lucchetti che assicuravano la porta d’ingresso di un box condominiale, asportando 4 biciclette che poi avevano caricato sul cassone della Motoape. I lucchetti  sono stati rinvenuti nelle immediate vicinanze della porta d’ingresso unitamente ad alcuni arnesi: un giravite, una grossa pinza a pappagallo e un taglia balsa. Peraltro il mezzo utilizzato per trasportare la refurtiva, è risultato, dopo gli accertamenti del caso, oggetto di furto, motivo per il quale C.M. è stato denunciato anche per il reato di ricettazione e guida senza patente.
Il box oggetto di furto conteneva al suo interno circa 30 biciclette che, senza il tempestivo intervento delle volanti della Polizia di Stato, sarebbero state probabilmente asportate.