Piano Battaglia. L’on. Magda Culotta: “Ho sentito gli uffici competenti e assicuro che i documenti arriveranno per la riapertura”. Ma la società che gestisce gli impianti annuncia la chiusura e la mobilità del personale

Martedì, 07 Febbraio 2017 00:50 Scritto da  Pubblicato in Madonie
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Se non fosse una mezza tragedia per la fragile economia e per l’immagine di questo territorio, sarebbe una vicenda tutta da ridere.

L’onorevole, nonché sindaco di Pollina, Magda Culotta, aveva appena finito di inviare un trionfante comunicato stampa dove annunciava: “Voglio tranquillizzare gli imprenditori madoniti affermando che la 'macchina' si è mossa e a giorni, dopo avere sentito gli uffici competenti, posso assicurare che i documenti arriveranno per consentire la riapertura". La “navigata” politica madonita in breve affermava che lei, giorni fa, aveva avviato una interlocuzione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con gli uffici di Napoli per velocizzare l'arrivo dei patentini e di tutti i documenti necessari per far ripartire gli impianti di risalita nel più breve tempo possibile. Nemmeno il tempo, per la sindaca-onorevole, di autocompiacersi per la “tranquillante”  e energica dichiarazione che arriva una terrificante doccia fredda. Un comunicato ufficiale della Piano Battaglia srl informava che, nonostante gli innumerevoli sforzi fatti per giungere all’apertura dei nuovi impianti di risalita, con rammarico, era costretta  temporaneamente a sospendere l’attività e ad avviare le procedure di messa in mobilità del personale assunto. E continuava implacabile il comunicato : “Dal momento che a tutt’oggi non sussiste alcuna certezza in ordine alla definizione delle procedure amministrative, la Piano Battaglia srl non può continuare a sostenere i costi aziendali senza una reale prospettiva di rientro dei capitali investiti a cui deve, purtroppo, aggiungersi il mancato guadagno derivante dai ritardi maturati nell’iter burocratico che hanno ostacolato oltremodo l’avvio della gestione nella difficile fase della start up”. Ciò significa che l’affermazione dell’on Culotta non aveva tranquillizzato nessuno e non era stata tenuta in grande considerazione la sua “Interlocuzione costante con il Ministero”. Se i consumati politici di questo territorio imparassero prima ad ottenere risultati e dopo a comunicarlo, eviterebbero magre figure ma sicuramente mostrerebbero un maggiore rispetto per i drammi di questo territorio.

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